Dodici “apostoli” per don Tonino Bello. Il decreto di venerabilità del Vescovo povero letto in Cattedrale a Molfetta

Non poteva andare diversamente. Questa domenica l’evangelista Giovanni ci parla di segni e non di miracoli per soffermarci più sull’insegnamento che Gesù vuole trasmetterci, che sulla spettacolarità del miracolo in sé, perché possa essere fatto nostro. Ieri sera in una Cattedrale gremita di fedeli e autorità civili e religiose, durante la Celebrazione eucaristica introdotta da S. Ecc. Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e presieduta da S. Em. Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in occasione della lettura del decreto di venerabilità del Vescovo Bello, un segno sfuggito probabilmente a molti, ha confermato quanto si stava vivendo, invitando tutti a seguire i passi del Vescovo dal cuore francescano.

Sul presbiterio della Cattedrale, neanche a farlo apposta vi erano “dodici apostoli”, dodici vescovi convenuti per l’occasione, riuniti attorno all’Eucaristia. È andata così in scena sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno ci facesse caso, la riproposizione dell’“ultima cena”! Il Vescovo poeta, come definito dal decreto di venerabilità, tra i tanti aggettivi che a lui attribuisce, non poteva riunire il suo gregge per questo suo momento di festa, senza colorare la Celebrazione eucaristica di ieri con segni forti come questo, che fanno sorridere il cielo. Così facendo, ancora una volta, con questa immagine forte e poetica allo stesso tempo, “l’omelia” l’ha tenuta lui. Ma questa volta l’ha fatta dal cielo, per dirci che è tutto vero e per ricordarci, come ha sottolineato S. Em. Mons. Marcello Semeraro citandolo, che “dobbiamo essere vicini ai poveri perché solo attraverso la loro testimonianza possiamo crescere in saggezza, ma soprattutto dobbiamo essere poveri”, ovvero spogliarci dell’egoismo, per poter seguire i passi del Venerabile don Tonino Bello, inviato da Dio in terra per condurci in cielo.

Ed ora che questa fase importante del processo di beatificazione e canonizzazione si è conclusa, affidiamo a te che sei “Bello” di nome e di fatto, le nostre preghiere, in attesa di un altro segno di quelli forti e poetici che solo tu sai fare, per ritrovarci tutti insieme con molti più “apostoli” il giorno della tua beatificazione.

Fra Marco Valletta OFM