Il papà, punto di riferimento

Al papà dobbiamo molto, è un punto di riferimento e ci ha insegnato la sicurezza e la libertà. I figli più fortunati, grazie alla presenza affettuosa e costante del papà, sono diventati persone mature e responsabili. Il legame con il papà, diverso da quello con la mamma, permette ai figli di diventare liberi, autonomi, indipendenti, insegna loro a camminare sulle proprie gambe.

E’ difficile per entrambi i sessi, in assenza di una figura maschile di riferimento, crescere con il giusto equilibrio psicologico. Uno dei compiti più difficili dell’uomo quello di fare da mediatore nei processi interattivi madre-figlio.

 Per lo sviluppo autonomo del bambino, quindi, il padre è direttamente funzionale, proprio per non rischiare di rimanere intrappolato nel rapporto con la mamma.

Per una figlia femmina è altrettanto importante la figura del papà, in quanto influenzerà il livello di fiducia personale, la sua capacità di sentirsi a proprio agio con il proprio corpo.

Teniamo presente questo principio fondamentale.

Il modo in cui il padre tratta sua figlia, sarà il modo in cui lei si aspetterà di essere trattata dagli uomini. Da questo assioma dipenderanno le scelte dei partner durante la sua vita. Ha quindi una grande responsabilità.

Un padre assente, che non funge da base sicura per il bambino, o peggio che mette in discussione ogni sua attività, genera il lui ansia ed insicurezza. Questi tratti permangono in modo disfunzionale anche da adulti.

La riuscita delle relazioni amorose con mariti o compagni, dipenderanno molto da questo e il merito quindi va attribuito al nostro papà. E’ quindi costruttivo condividere le attenzioni nei suoi confronti coinvolgendo anche i più piccoli.

                           Paola Copertino