Fattacci di Puglia e altre storie

Cosa soffoca la Puglia?  Il “quanto pare“ giunge a noi dalle 111 pagine dell’interrogatorio dell’ex Giudice De Benedictis, condannato con rito abbreviato a 9 anni per aver favorito la mafia nei processi, e dalle 23 pagine di un suo memoriale inviato alla Procura di Torino. In esse si disegnano le ipotesi accusatorie Made in Puglia di quella famosa montagna citata da Peppino Impastato: inchieste bloccate al motto “facciamo calmare le acque“, indagini chiuse e depositate alla Procura di Bari (probabilmente ancora custodite nei cassetti) inerenti le Primarie del Pd del 2017 e il voto di scambio alle amministrative di Bari del 2019 e il “in Procura comandiamo noi” emerso in due vicende simili che non è un inedito, De Benedictis, a voce e penna, si riferisce ad altre cosucce maleodoranti, come quella su Costa Ripagnola e l’ospedale Covid in Fiera.

Tantissima roba, “quanto pare bis” molto di più, anche cene, cenette fra imprenditori, prenditori, magistrati e rilevanti pezzi della politica regionale, praticamente a queste latitudini il libro di Palamara può essere relegato al rango di avviso nelle bacheche condominiali.

Bisogna essere parecchio distratti o collusi per ritenere sporadico, solitario o farneticante il quadro De Benedictis; certo, adesso, da Torino si lavorerà ai riscontri ma come chiudere gli occhi davanti a ciò che è già davanti a noi, e che è emerso negli ultimi periodi? Intercettazioni ambientali in video, audio, percorsi di soldini alla luce del sole, le responsabilità politiche non fanno paura a nessuno tanto è vero che sono tutti al loro posto; il campionario è vasto: fatture e conti di ristoranti pagati da aziende vincitrici seriali di appalti pubblici, schede telefoniche intestate ad altri fingendosi “rumeni“ alla cornetta, non arginando questa deriva qui e adesso la flagranza di reato diventerà fragranza di focaccia o sgagliozze, insomma di un prodotto tipico, ed essere la culla della proposta choc di ridurre la Legge Severino a busta nera del grande Fratello Vip che così appare come la normale sequenza di azioni scellerate.

Non ci facciamo mancare nulla, abbiamo anche i pentiti, tanti, meno autorevoli di De Benedictis ma pittori pur loro di quella montagna; ad esempio Alessandro De Bernardis detto “Brodino “, ex uomo di fiducia del boss Pinuccio Mercante ha svelato le trame di potere fra pezzi di politica, impresa, dirigenti sanitari e clan. Nel frattempo il marketing politico incessantemente si addobba a parte vincente nonostante, ad esempio, il 9 Febbraio 2022 (non 1920) il segretario Generale della Cgil Puglia Pino Gesmundo ha testualmente dichiarato, “in Puglia vi sono tantissime crisi aziendali, si vive una condizione di precarietà che trascina con sé povertà salariale e desertificazione demografica a causa dell’emigrazione. La politica la smetta con i teatrini e si confronti sulle cose da fare”, insomma da un lato una sorta di Wannamarchismo al cubo, dall’altro la realtà, questo accade non solo sulla nostra economia ma ad esempio sul tanto decantato ambiente; in vetrina siamo una regione verde anzi verdissima, però con il terzo più alto tasso d’Italia per consumo di suolo e morti da inquinamento ambientale con numeri che, in alcune aree sono superiori alla “Terra dei Fuochi”.

Buddha diceva “Tre cose non possono essere nascoste, il sole, la luna, la verità”.

Antonio Signorile