L’arte urbana rigenera Carpino

Carpino, piccolo borgo nel Parco Nazionale del Gargano, che sorge su su due colline fra il Lago di Varano e la Foresta Umbra, dimostra quanto un piccolo centro agricolo del Mezzogiorno possa essere rigenerato dall’arte urbana che si è focalizzata sui tre elementi peculiari del territorio garganico: musica, acqua e cibo. La musica, perchè Carpino è nota per i suoi cantori; l’acqua, perchè il borgo sorge sul lago di Varano e si affaccia sull’Adriatico; il cibo perchè Carpino, terra agricola, è famosa per il suo olio di oliva e la coltura della fava.

Si chiama “Carpino Street Project – L’arte urbana non esclude” il progetto, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito di Sthar Lab, diretto dal Sindaco Rocco Di Brina, con l’amministrazione comunale e con la direzione artistica di DDuMstudio, il cui obiettivo è la rigenerazione del patrimonio materiale e immateriale di un territorio sotto il segno dell’accoglienza e dell’inclusione sociale.

L’invito è di andare a Carpino per respirare aria di rivitalizzazione di un borgo e della sua comunità ammirando in via Mazzini un muro lungo circa 32 metri che ospita un murale di Seba Mat sul tema della musica. Proseguendo su via Mazzini, in vicinanza dell’incrocio con la SP50, DDuMstudio e Roberta Gravina hanno curato un’installazione urbana sul tema dell’acqua. Il giro si conclude all’ingresso del paese verso la Foresta Umbra, su via Padre Pio, dove Team Art ha realizzato un’opera murale ispirata al tema del cibo.

Queste sono storie di un Sud che rinasce e si rinnova.

Antonella Cirese