Lama San Giorgio: cittadini a difesa di ambiente e territorio

Nasce fra i boschi e i profumi della natura il Comitato Spontaneo “Le Vedette della Lama” a difesa delle Lame baresi ed in particolare quella di San Giorgio, sulla quale viene anche proposta da “soli” 24 anni l’istituzione di un Parco Regionale; oltre la bellezza dei propositi degli associati al neonato comitato, purtroppo in quella stessa area è in procinto abbattersi la oramai consueta furia del cemento incontrastato, con la realizzazione delle opere di trasporto del nodo ferroviario Bari-Sud e della nuova inaudita Statale 16 Bari-Mola, mostruosità mastodontiche nocive per l’ambiente, gravemente impattanti sul territorio e ferita al cuore delle comunità interessate dall’ennesimo scempio.

La Presidente de “Le Vedette della Lama“ Prof.ssa Maria Teresa Fatone ribadisce: “tale ferita, fatta soprattutto di cemento e asfalto, sottrarrà porzioni consistenti di suolo destinato a verde pubblico e ad uso agricolo, da intendere non solo ai fini produttivi, ma anche nel fondamentale ruolo ambientale, paesaggistico e di interconnessione “verde“ che svolge tra la città ed i paesi dell’area metropolitana di Bari.

Per non parlare dell’irrimediabile danno che subirà Lama San Giorgio con l’attraversamento di un ponte ferroviario a tre campate affiancato da una strada extraurbana a sei corsie, in una zona dal particolare valore naturalistico, paesaggistico, storico e archeologico”, le parole della Prof.ssa Fatone toccano il cuore ed emozionano quando sostiene: “da bambina pensavo che la politica fosse il modo per cambiare le cose in funzione del bene comune, col tempo mi sono disillusa, oggi ho una nuova consapevolezza, laddove chi ti governa non è in grado di rinunciare all’homo homini lupus, la fratellanza dei cittadini (homo homini frater) può essere in grado di sognare e progettare un futuro diverso, con meno cemento e più esseri viventi, fragilmente interconnessi tra loro“.

Antonio Signorile