Diolovuole band. C’è anche un modo diverso di pregare

La preghiera diventa pop con Diolovuole band, fenomeno musicale ai vertici della Christian music. Dieci anni di successi, meritati, all’attivo e un sound travolgente. Led wall alle spalle, palco enorme con quattro americane, teste rotanti, ghiaccio secco ed effetti speciali, nei loro concerti, un pieno di energia degno delle più affermate band del momento, i componenti dell band propongono cover di successi nazionali ed internaizonali, italiani e stranieri, ma è con il loro repertorio che spaccano davvero.
Perché i testi delle loro canzoni sono preghiere. Perché nei loro testi si parla di pace, di amore, di valori fondanti della cristianità. Ma quelle canzoni non ricordano affatto i canti liturgici. Non hanno quei ritmi, quelle melodie. I brani, firmati Diolovuole band, sono pop, sono poprock, sono soul, sono orecchiabili, ritmati, energizzanti.

Per il concerto che celebrava il loro decimo compleanno hanno deciso di esibirsi a casa, a Molfetta (Ba), proponendo un Primo maggio alternativo. Per molti sono stati una vera scoperta.

Come band si sono scelti un nome che è tutto un programma. E, ad accompagnare il loro percorso, ad ispirare le loro produzioni è don Tonino Bello, il vescovo della Diocesi di Molfetta, nel barese, in odore di santità, già dichiarato venerabile. Ma loro, i componenti della band, sono moderni e moderno è il loro sound come moderni sono i messaggi trasmessi dalla loro musica.
Di successi ad oggi, loro che sono veri leader della Christian music, ne hanno accumulati. Eccome. In tutta Italia. Ora si punta all’estero.

Qualcuno, secoli fa, ha detto che chi canta prega due volte. Ed è davvero così.