Che fine faranno gli ucraini?

Il destino dei legionari neonazisti asserragliati nel sottosuolo dell’azienda ucraina non intenerisce né i neo comunisti nostrani né gli stessi nostalgici fascisti. Ci si chiede però con preoccupazione cosa ci facciano i civili assieme a loro, non sarà che siano stati “requisiti” dai legionari per fungere da scudi umani? Non lo sappiamo e forse avremo certezze a tragedia consumata. Certo è che il destino di quei combattenti probabilmente impedisce ogni forma di dialogo e compromesso tra Putin e Zelensky.

Il governo italiano più o meno assecondato dai partiti va per una sua strada che in nessun modo è confortata dal consenso popolare. Che si fa? facciamo finta di nulla?

Noi meridionali un secolo e mezzo fa abbiamo subito una invasione da parte dei sabaudi e abbiamo subito pesanti perdite di vite umane. Sono sopravvissuti e premiati i collaborazionisti ed è così divenuto un valore positivo arrendersi senza combattere. Lo stato del sud di colonia occupata continua tra alti e bassi fino ai nostri giorni. Poi i nostri ragazzi hanno combattuto nella prima guerra mondiale contro “il barbaro invasore” presentatoci come ancora peggiore dei piemontesi di mezzo secolo prima; rimediando anche questa volta morti e mutilazioni nei corpi come negli spiriti; senza ottenere alcun vantaggio! Anzi, per sentirci dire dopo meno di un secolo che le frontiere non servono! il barbaro invasore in fondo non è né barbaro, né invasore; ed anche che è meglio rispettare le norme scritte a Francoforte (in fatto di banche e finanza) o a Bruxelles (per tutto il resto) da persone che sono nella loro stragrande maggioranza d’oltralpe; anzichè fare gli interessi nazionali che è cosa divenuta altamente riprovevole!.

In questa situazione i meridionali già fortemente demotivati dalle guerre combattute senza averne ricavato nulla, preferiscono le pantofole di casa propria agli anfibi militari; peraltro la religione del Regno delle Due Sicilie e della Roma Eterna non ci ha insegnato a porgere l’altra guancia? E così abbiamo imparato a fare! ci si dirà che i meridionali e gli italiani in genere, sono pecore e forse sarà almeno in parte vero, ma la storia ci ha insegnato questo e non altro. Così siamo divenuti miti e arrendevoli, in una specie di sindrome di Stoccolma, in attesa di una guida che ci tragga d’impaccio restituendoci un barlume di giustizia.

Quelle non poche volte che abbiamo reagito quando si è superato ogni ritegno, abbiamo stravinto -come a Napoli nel ’43 o come quando hanno cercato di insediare i rifiuti nucleari in Basilicata-; ma i nostri nemici hanno imparato a dissimulare, disinformare, posticipare, dividere, minacciare, intimorire, trasformando la politica in un immenso inganno dove il politicante è il primo nemico del cittadino; cioè la politica e la burocrazia non solo non fanno i nostri interessi ma servono quelli altrui, -magari per fare i propri- e danneggiano direttamente i cittadini che li vota e li paga. Non v’è chi non sappia che qualunque cosa si faccia dalla revisione del catasto alla abolizione del contante non lo si fa per noi (farlo per noi sarebbe: “prima gli italiani”) ma per altri e non si deve sapere chi.

Quindi agli Ucraini che ancora non hanno imparato questa lezione noi diciamo che non serve combattere tanto chiunque comanderà finirete come è accaduto a noi cioè ad essere governati per altrui interessi e condannati ad essere sudditi di qualcuno. Questa è arrendevolezza? Codardia? O realismo? Non c’è certezza, ma se sarete poveri non vi preoccupate rimedierete come a noi, un bel reddito di cittadinanza per tirare innanzi…in attesa che qualcosa cambi.