Settore energia e lavoro

Tra i fattori che determineranno il futuro del lavoro ci sarà l’energia rinnovabile. L’Assosomm, associazione italiana delle Agenzie per il lavoro, ha commissionato al Censis, un’indagine in base alla quale è risultato, che nei prossimi tre, quattro anni, ci saranno 150 mila nuovi posti nel settore energie rinnovabili.

La pandemia prima e ora l’economia di guerra hanno dato una spinta verso l’accelerazione della transizione energetica che è il fondamento di un economia sostenibile.

Il futuro professionale dei giovani parte dalle energie rinnovabili e per far si che la domada e l’offerta si incontrino è necessario che ci siano percorsi formativi specifici che rispondano alle esigenze del mercato green.
Un futuro che si apre in particolare per il Mezzogiorno cha ha una grande ricchezza di energie rinnovabili.
Infatti la riserva energetica italiana è concentrata quasi tutta nel Mezzogiorno, con la Basilicata che da sola pesa per l’84% della produzione a terra di “Oil & Gas”.

Il 50% circa del totale dell’elettricità viene prodotto dal Sud da fonti rinnovabili (eolico, solare, bioenergie e geotermica). L’obiettivo deve essere quello di potenziare la produzione di energia rinnovabile nel Mezzogiorno in modo che diventi motore di sviluppo dell’intero paese e del Mediterraneo.

Antonella Cirese