La ripresa del turismo e la carenza di personale

Il paradosso a cui stiamo assistendo è una positiva ripresa del turismo per l’estate a cui però fa riscontro una carenza del personale pari a 300 mila unità.

Il rischio a cui si va incontro è che l’offerta non riesca a soddisfare la domanda con conseguenze negative per tutta l’economia.

Rinnovamento significa anche una riforma del lavoro legato al settore ristorazione che stimoli i giovani ad amare questo lavoro, che ha lati positivi ma impone sacrifici, partendo dalla formazione scolastica negli Istituti alberghieri che puo’ migliorare garantendo un ponte costante tra imprese e studenti.

La crisi pandemica ha mostrato che dopo l’assistenzialismo è necessario l’attivismo e quindi sarebbe ora di ripensare al reddito di cittadinanza come strumento di ingresso nel mondo del lavoro e sopratutto sburocratizzare il lavoro a chiamata in modo da facilitare l’incontro domanda e offerta.

Attivismo significa anche agire sul costo del lavoro con la sospensione dei contributi previdenziali traferendoli a carico dello Stato.

Il turismo risorsa del paese da Sud a Nord ha bisogno di una politica attiva che venga incontro alle esigenze delle imprese turistiche e del relativo personale..

Antonella Cirese