Homo sapiens e l’eterna rivalsa (vendetta?)

Non molto tempo fa, ho scritto vari articoli che vertono su concetti identitari e dell’evoluzione dell’uomo.

Come ormai dimostrato scientificamente, il principio Darwiniano dell’evoluzione della specie non riesce a spiegare in toto quello che accade in natura e oggi il povero Lamarck, l’antagonista perdente della tenzone con Darwin, sta ottenendo sempre più riconoscimenti in quanto ormai è inconfutabile che la “traccia genetica” delle esperienze generazionali vengono trasmesse anche tramite DNA (https://zonafrancanews.info/2021/12/09/il-solco-e-la-molla/).

Questi due anni, come ho già sottolineato in precedenti articoli, sono un laboratorio eccezionale di sociologia e psicologia collettiva e invidio chi ha le capacità di trarne insegnamenti che, se fossero messi a disposizione della collettività, potrebbero contribuire a una salto evolutivo del Homo Sapiens Sapiens. Questa specie, a cui apparteniamo, è stata definita, in modo autoreferenziale dalla nostra scienza ufficiale, la più intelligente del Pianeta.

 INTELLIGENZA (da Garzanti Linguistica): “(psicol.) processo mentale che consente all’uomo o all’animale cerebralmente evoluto un adattamento attivo all’ambiente”. Da qui si deduce che l’uomo ha particolari capacità cognitive che lo predispongono a capacità logiche e analitiche che lo aiutano a evitare o a non ripetere gli errori.

Roberto Bolle, fiore all’occhiello della danza a livello mondiale che rende onore l’arte italiana, si è schierato contro l’ingresso di ballerini russi alle manifestazioni internazionali finché il conflitto russo/ucraino/Nato/europeo non cesserà.

Molti obietteranno che non c’è alcunché di eccezionale in questa dichiarazione visto che ormai è omologata all’atteggiamento dei più; vedi la manifestazione internazionale dei violinisti a Gorizia, le Olimpiadi, etc..

Ma cosa c’entra Roberto Bolle con Darwin e Lamarck? Un po’ di pazienza, vi porto un altro esempio provocatorio. Il comico australiano Aamer Rahmar in uno splendido e arguto show (http://www.razzismobruttastoria.net/progetti/rbs-squad/perche-non-esiste-il-razzismo-al-contrario/) ha dimostrato che non esiste il razzismo al contrario, giustificando il razzismo nero nei confronti dei bianchi una ovvia conseguenza delle persecuzioni secolari dei bianchi nei confronti della razza nera; nulla da eccepire!

Potrei portare altri esempi che dimostrano come i perseguitati, i discriminati, gli emarginati, diventano, quando ne hanno il potere, spesso peggio dei loro aguzzini e persecutori.

Roberto Bolle fece outing in Francia per poi ritrattare in Italia perché troppo conservatrice visto che ospita, ahimè, il Vaticano che sul tema della omosessualità, almeno ufficialmente, ha un atteggiamento prudente, per usare un eufemismo, visto l’accesa conflittualità interna sul tema del Clero. I meridionali residenti al nord spesso sono antimeridionalisti, i gay spesso diventano giustizialisti estremi, i neri diventano razzisti. Quindi i discriminati diventano a loro volta discriminatori ed è accettato dalla maggiorana come normale.

Un artista, uno sportivo, un medico, nonostante i giuramenti o i principi morali ed etici che dovrebbero regolare i comportamenti degli appartenenti a queste categorie, mandano all’aria tutto…. perchè’?

Proviamo tutti a fare un esame di coscienza: a chi non è capitato di pensare o di dire ” se mi capita l’occasione vedi che te la faccio pagare!”. Non sarà questo lo spirito che in modo subliminale ispira uomini e masse?

Israele, al pari dell’Australia, ha utilizzato metodi coercitivi inenarrabili durante la pandemia nei confronti del suo popolo violando (molto peggio che in Italia) i diritti umani e il Codice di Norimberga che fu redatto proprio per non ripetere gli errori inumani che furono perpetrati contro il “Popolo Eletto”.

L’Australia, non di meno, nacque dalla colonizzazione di Botany Bay dei detenuti inglesi esportati dalla madre patria e massacrati e trattati in modo inumano dai loro stessi connazionali poco più di due secoli fa.

MEMORIA CORTA O RIVALSA?

A questo punto direi che il concetto di esperienza/conoscenza/intelligenza/evitare gli stessi errori passano in sub-ordine a un istinto animalesco che alberga in noi: la rivalsa che è parente stretta della vendetta. Spesso le persone che hanno subito ingiurie, persecuzioni o peggio, appena possono fanno le stesse cose; la storia è piena di esempi.

E’ chiaro che non è una regola generale ma è un elemento per spiegare quello che continuamente accade. Gli ucraini massacrano i russi del Donnbass allora è normale che i russi massacrino gli ucraini.

I free vax vengono perseguitati e vilipesi e presto i vaccinati saranno messi al pubblico ludibrio e forse discriminati parimenti. Quindi allora tutta la scienza che ha spiegato, motivato e circostanziato la nostra “evoluzione” viene sconfitta da un basso istinto animalesco?

Funzioniamo come una belva a cui viene sbranato il suo piccolo o le fai del male? Allora tutto ciò che è stato scritto e predicato dopo l’antico Testamento è “fuffa”? Quindi, di fatto, funziona ancora la legge di Salomone, quella del Taglione? Se è così, Signori miei, abbiamo buttato oltre 3.500 anni di storia e di esperienze e tutte le religioni, legislazioni, società civili, hanno fallito!

Allora facciamo almeno un atto di umiltà, diciamolo anche ai nostri scienziati; smettiamola di chiamarci Homo Sapiens Sapiens e rimettiamoci la targhetta di Homo Erectus, è sicuramente più coerente al nostro stato attuale, l’altro è un obiettivo a cui dobbiamo tendere e sperare di arrivare.

              Massimo Gardelli – Sistema Paese Società Civile & economia Reale