A tu per tu con Massimo Loglisci, il maestro delle miniature

Il maestro Massimo Loglisci, nel suo tempo libero, crea splendide copie di strutture famose di Gravina e dei suoi dintorni, la sua prima opera fu il castello svevo di Gravina di Puglia, la sua città, e l’ultima, in ordine di esecuzione, è stato Castel del Monte di Andria. Il Maestro è un libero professionista marmoreo. Con altri tre fratelli gestisce un’azienda, creata da suo padre, nel 1976.

Maestro come ha scoperto la sua passione per l’Italia in miniatura?

La mia passione per le miniature l’ho scoperta circa 10 anni fa, ma la passione era già nel mio DNA, perché da piccolo mi divertivo a creare opere e sculture di ogni genere. Preparo tutto io in azienda vado alla ricerca del materiale idoneo per poter realizzare le mie opere. La materia prima è la pietra, uso principalmente la pietra locale detta Mazzaro, poi uso anche moltissimo la pietra di Apricena e Trani.

Quanto tempo dedica alla creazione delle sue opere?

Dedico quasi tutto il mio tempo libero, ogni piccolo ritaglio di tempo lo dedico alla mia passione.

Indubbiamente si incontrano molti problemi nel recuperare planimetrie, prospetti e disegni dell’opera che intendo riprodurre. Di mostre ne ho fatte tante, per fare conoscere la mia passione a tanta gente non solo della mia città.

Nemo propheta acceptus est in patria «nessun profeta è gradito in patria»… Cosa pensano i suoi concittadini in merito alle sue opere?

I cittadini apprezzano moltissimo le mie opere. Bisogna uscire di casa per essere riconosciuto, per quello che si fa. Io amo la mia città, credo di amarla più di tanti miei concittadini, i miei paesani credo mi apprezzino per quello che faccio per la mia città

Visto il suo amore per la sua città, secondo lei ha ancora senso battersi per la cultura, in un periodo storico come il nostro pieno di problematiche e di contraddizioni politiche?

Diciamo che ho combattuto per tanti anni per creare qualcosa di unico, qualcosa che poteva essere utile alla città, qualcosa che permetteva al turista di restare 10 minuti in più a Gravina, visitando Gravina in miniatura.

Non hanno capito che si potrebbe esplodere con la cultura ed il turismo nella nostra città, le istituzioni vanno a rilento, si sta facendo qualcosa, diciamo la verità, Gravina sta lentamente migliorando nel turismo ma ripeto molto lentamente.

Rocco Michele Renna