Le criptovalute: una ossessione

Ad un certo punto della loro storia e in ossequio alle teorie monetarie dominanti, Francia, Italia, Germania, Spagna e tutti gli altri stati di eurolandia si sono trovati a dover usare una moneta che per tutti loro era estera e che hanno denominato euro. Tranne alcuni, tutti, e specie la Germania, hanno visto con sospetto questa novità ma si sono adeguati non senza dover ricorrere a mezzucci per convincere (è un eufemismo) la propria base elettorale che si trattava di cosa buona.

Quindi il mercato anonimo ha reagito e ha anonimamente inventato le criptovalute che già erano nell’aria e che si sono imposte in brevissimo tempo. Una specie di moneta rifugio dove si sono appunto rifugiati miliardi e miliardi di dollari in cerca di libertà ed anonimato che la nuova moneta europea, come tutte le altre “ufficiali”, non garantivano.

Certo le monete virtuali non hanno garanzie “reali”, ma neanche quelle ufficiali! Non sono materialmente scambiabili, ma neanche quelle ufficiali! Hanno quotazioni altalenanti, ma neanche quelle ufficiali! peraltro affidate alla politica e alle Istituzioni monetarie che non hanno mai dato grande prova di se! Sono monete affidate alla credibilità della tecnologia e non alla credibilità di una persona o Istituzione… ma non era la tecnologia il futuro? E poi anche quelle ufficiali sono lasciate a se stesse ma con l’aggravante che queste ultime sono affidate alle cure molto interessate della politica e delle Istituzioni monetarie che evidentemente non godono del credito sufficiente.

Quindi anche nomi molto altisonanti si sono immediatamente convertiti alla nuova moda.

Adesso ad un incontro di Trento si dice che le criptomonete sono una potenziale bomba atomica e quindi devono essere controllate. Cioè devono assomigliare alle monete ufficiali. Anzi, se le monete ufficiali dovessero divenire anch’esse cripto inventiamo una regolamentazione unica cui sottoporre tutte le monete non reali.

Cioè: siccome il mercato non vuole le monete a controllo politico che si fa? Anziché liberalizzare quelle ufficiali si sottopongono anche quelle virtuali “spontanee” al controllo della politica. Follia!

Che poi non si sa chi sia questa politica: quelli che votiamo? certamente no; pover quelli non sanno neanche lontanamente cosa sia la moneta (se non quella cosa che serve ad andare a fare la spesa il sabato). Forse vogliono controllarle per aumentare il potere delle Istituzioni tecnocratiche che fanno e disfanno in questo campo? E perché dovrebbero comandare loro visto che hanno creato questo po po di disastro dal quale moltissimi cercano di fuggire? O forse parlano dei Poteri forti (o occulti che dir si voglia? O forse ancora vogliono avere mano libera quando fanno le manovre come il Quantitative Easing? Non si sa, certo è che la gente va in una direzione, fatta di riservatezza e fuga dalla tutela della politica di cui non hanno stima, mentre lor signori insistono nell’approfondimento e allargamento della loro sfera di azione. E non gradiscono intralci o opinioni differenti; o dittatura totale o nulla!

Pur non guardando con simpatia né le criptovalute né la tecnologia che le governa e difende, vanno dette due cose a tutti: la prima è che le cripto valute sono nate proprio per garantire questo essenziale e costitutivo requisito della Proprietà privata che è la riservatezza e quindi è stato studiato per impedire a chiunque di metterci mani; è la sua forza e quindi la ragione del suo successo ed è impossibile controllarle. La seconda è che il fallimento sostanziale delle monete “ufficiali” e della loro gestione è così grande che la gente preferisce rischi elevati nelle criptovalute che le “certezze” e le retribuzioni di quelle ufficiali; si tratta di un rifiuto così generale e grande che dovrebbe indurre coloro che con grande sussiego si incontrano a Trento o altrove a rivedere alla radice tutto quanto fatto nei passati decenni perché il loro compito è andare verso la gente e non contro di essa. Cioè coloro che nonostante rischi e pericoli hanno scelto le cripto vi dicono chiaro e tondo: cari banchieri centrali e affini fino ad oggi in fatto di moneta avete preso un granchio grande quanto tutta la Terra non vi riconosciamo il ruolo che avete.

Canio Trione