A.A.A. cercasi educatori

Il paradosso dell’ultima ora è che ci sono voluti ben tre bandi per allocare tutte le risorse del PNRR relativi agli asili nido e non disperdere tale opportunità. Questo, in particolare per le regioni del Mezzogiorno le cui domande, nel primo bando, erano state scarse quindi (forse) avremo gli asili nido ma manca la comunità educante.

Il PNRR prevede circa 264mila nuovi posti per aumentare l’offerta di servizi educativi nella fascia 0-6 anni. Una scelta equa tenendo conto del basso tasso di copertura del nostro paese rispetto all’Europa occidentale, però ora è necessario attivarsi per affrontare l’emergenza educatori.

Gli investimenti del PNRR, in ogni settore, daranno i risultati previsti solo se accompagnati dalle dovute riforme.

Il paradosso della carenza degli educatori dimostra, ancora una volta, come i soggetti Istituzionali non abbiano concretamente preso atto che i problemi vanno affrontati alla radice con soluzioni a lungo termine non “emergenziali”.

La rotta si può e si deve cambiare e, nel caso degli educatori, urge una riforma della gestione dei servizi educativi che si attui con la collaborazione e coprogettazione di tutte le istituzioni responsabili quali Stato, Regioni, Università, Enti gestori dei servizi socioeducativi, Sindacati, Associazioni professionali.

Antonella Cirese