Salario minimo introdotto in Germania

Gli economisti tedeschi sono quelli che hanno propugnato i famosi parametri di Maastricht che poi si sono rivelati sbagliati; sono quelli che volevano il rigore che è stato precipitosamente riportato nell’oblìo, sono quelli che da sempre hanno avversato il debito pubblico unico europeo ma poi hanno voluto il PNRR come salvezza e rilancio dell’economia europea, sono quelli che hanno dato degli allegri agli italiani che stampavano moneta e poi hanno beneficiato della creazione faraonica di moneta virtuale della BCE, sono quelli che non volevano l’euro perché il loro marco era meglio ma poi si scopre che senza l’euro e le sue intemperanze non si sarebbero mai arricchiti, cioè non ne hanno mai indovinata una pure in molti li stanno ancora a sentire.

Adesso introducono un salario minimo di dodici euro l’ora per tutta la Germania.

Le notizie sono scarne ma sembra che sia valido per tutti: che tu sia un manovale o un ingegnere aerospaziale, di Berlino o della campagna di un paesino alpino prendi la stessa cifra minima. Perché dodici e non tredici o undici o dieci? Non è dato sapere; una specie di diktat di Attila o Hitler: non si discute e non ha eccezioni che però verranno dopo quando si scoprirà che anche questo ennesimo parametro -proprio perché calato dall’alto e privo di eccezioni- è errato.

Anche noi italiani abbiamo fatto lo stesso errore quando abbiamo abolito le gabbie salariali: da allora una impresa che deve investire preferisce farlo in Lombardia visto che deve pagare lo stesso in qualunque altra parte d’Italia e quindi preferisce andare dove vi sono più strade e aeroporti… e i meridionali per lavorare devono emigrare. E ci chiediamo come mai le cose non vanno!

Va detto che i socialisti che hanno sostituito la Merkel e i democristiani dovevano pur fare qualcosa che marcasse la differenza con il recente passato e così hanno scelto il provvedimento più stupido e populista che si potesse immaginare per essere sicuri che fosse comprensibile pure ai meno dotati dei propri elettori.

È da attendersi adesso che tutti gli italici privi di autostima  e di orgoglio nazionale  indichino in questo provvedimento un modello cui ispirarsi. La Storia è molto chiara: fin dall’Unità d’Italia tutte le volte che ce ne siamo andati coi tedesche abbiamo dovuto fare marcia indietro con grave danno. Ma l’Italia non è una sola: il Nord è filo eurotedesco e quindi le sbaglia tutte salvo poi chiedere al sud tanto vituperato di togliere le castagne dal fuoco; il Nord di Prodi e Berlusconi ha voluto l’euro e i parametri; sarà poi il sud dell’intera Europa mediterranea in deflazione a dimostrare che erano balle… adesso dicono che si devono aumentare i tassi di interesse perché c’è l’inflazione dovuta alla guerra di aggressione russa. Ma aumentando i tassi finisce la guerra e Putin ci regala petrolio e gas? Certamente no, ma così vogliono e così si farà salvo a fare di nuovo una rovinosa marcia indietro…

Nel frattempo in Italia c’è sempre qualcuno che essendo certo di essere idiota predica della necessità di copiare da quelli che sono meglio di loro e quindi ci diranno che anche qui serve il salario minimo e faremo un’altra fesseria…

Quando la capiremo la lezione?

Canio Trione