Giustizia ad orologeria. Forse

Che si tratti di orologi a pendolo od a cucù, la giustizia ad orologeria esiste davvero. Ogni volta che una lancetta si sposta un po’ capita che la magistratura si affretti a mettere il naso negli affari della Regione Puglia. È il caso di queste ore, neanche il tempo di festeggiare i “brillanti” risultati elettorali della sinistra che è scoppiata un’altra grana nell’ADISU, l’Agenzia per il diritto allo studio Universitario.

È una fortuna che in Regione nè il Governatore, nè i suoi assessori siano sensibili alle brutte figure, altrimenti…   Risulta dai media che, con fare serio ed espressione impassibile, i carabinieri si siano recati nelle sedi dell’Adisu di Bari, Trani e Napoli;  ed ancor più antipatico è il fatto che avrebbero usato la scortesia di recarsi persino nell’abitazione privata del direttore generale. Risultano oggi sotto inchiesta, tante persone che riteniamo per bene, ma tutte nominate direttamente dal Presidente. Ciò capita anche nelle altre Agenzie Strategiche Regionali.

Per chi non fosse informato queste sono una specie di Enti che dovrebbero prestare la propria attività a sostegno delle amministrazioni locali, operando come centri di studio, ricerca, analisi, di monitoraggio e di consulenza di tipo tecnico-scientifico, urbanistico sociale e turistico. Un esempio è L’Arpal per il lavoro, l’Aress per la Sanità, Puglia Promozione, L’Adisu ecc. Le motivazioni ed i sospetti che hanno sollecitato l’interesse delle Forze dell’Ordine fino ad intervenire sono state largamente diffuse dagli organi di stampa,ma sono sostanzialmente sempre le stesse, ovvero il riscontro di turbative nelle procedure di gara volte all’assegnazione di posizioni di rilievo, attestando il falso, soprattutto  finalizzate a far confluire voti in tali partiti, ma ancora di più per far confluire importanti esponenti dei partiti di centrodestra nelle file della attuale maggioranza di Governo Regionale, cosa che succede oramai a giorni alterni e che ha dato i suoi recentissimi frutti proprio a Taranto nella città dell’ILVA. Per carità, è ovvio che gli indagati sono tutti innocenti fino a prova contraria, cioè sino alla data della prescrizione dei reati che giunge sempre in sordina, senza infamia e senza lode.  

Quale esponente di un movimento politico che della moralità di Almirantiana memoria ne ha sempre fatto un comandamento, non posso sottacere il disagio, tutto politico, di questo ennesimo scandalo che ancor più dimostra che questo governo regionale è del tutto impresentabile.

Nonostante ciò ancora troppi pugliesi confluendo alle urne, si sono dimostrati soddisfatti della politica di sinistra anche in questa tornata elettorale; lo hanno fatto riconfermando la fiducia alla sinistra, come in una sorta di cilicio collettivo.    

Seguendo la trasmissione “l’intervista”, condotta dalla bravissima Manila Gorio su Antenna Sud, mi è capitato di assistere a racconti di alcuni presidenti di queste Agenzie  Strategiche che con commoventi parole quasi francescane hanno rappresentato quanto impegno “altruistico” profondono quotidianamente per l’interesse collettivo e “solo” per poche decine di migliaia di euro mensili. L’invito  è  di seguire la trasmissione, con un consiglio, attrezzatevi di con più di qualche cleenex, perché sentendo tanta carità cristiana da parte di questi amici della sinistra qualche lacrima vi scapperà di sicuro.  Per quanto ci riguarda, passando dal faceto al serio e interpretando il giudizio di milioni di cittadini che hanno disertato le urne, stante questa ennesima dimostrazione di mal governo, non possiamo che estrarre il cartellino rosso confidando nelle dimissioni e nell’auto espulsione del Governatore in carica… per carità cristiana.  

Nino Monterisi – Coordinamento Regionale Movimento Politico  IO SUD Puglia