Bonus 200 euro. Quello che c’è da sapere

Per i dipendenti del settore privato l’erogazione del bonus da 200 euro non è automatica: serve un’autocertificazione con la quale il lavoratore dichiara di non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza.

Vediamo nel dettaglio.

Nella busta paga del mese di luglio verrà erogato questo contributo che interessa circa 31,5 milioni di lavoratori in Italia, tra cui anche cuochi e camerieri, e prevede un esborso per le casse dello Stato superiore ai 6 miliardi di euro.

Esaminiamo quali sono le categorie che ne hanno diritto e come è possibile ottenerlo.

Ci sono alcune condizioni a cui fare attenzione. Questi può essere riconosciuto una sola volta. Vale a dire, se si è titolari di più rapporti di lavoro si potrà chiedere il pagamento dell’indennità dichiarando di non avere fatto un’analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Qualche informazione utile.

Non esiste un modulo ufficiale per redigere la dichiarazione. Se non ancora fornito, è quindi opportuno richiederlo al proprio datore di lavoro. Beneficeranno del bonus anche i lavoratori stagionali.

Il bonus una tantum da 200 euro andrà non solo ai dipendenti, ma anche a pensionati, disoccupati, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, percettori del reddito di cittadinanza e collaboratori domestici, lavoratori a tempo determinato, stagionali, intermittenti, lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, lavoratori autonomi occasionali ex art. 2222 codice civile.

Vediamo con attenzione i requisiti per potervi accedere. Ci sono alcuni parametri da rispettare.

Per ottenere il bonus estivo da 200 euro i dipendenti devono aver beneficiato per almeno una mensilità del primo quadrimestre del 2022 dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti e pari allo 0,8 per cento prevista a favore dei lavoratori dipendenti dalla legge di bilancio 2022 (30 dicembre 2021, n. 234). Una misura in favore dei lavoratori con una retribuzione imponibile previdenziale, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non superiore a 2.692 euro al mese.

Ora diamo uno sguardo ad autonomi e professionisti

Il bonus spetta anche ai lavoratori non titolari di partita IVA e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che nel 2021 (dal 1 gennaio al 31 dicembre) siano stati titolari di contratti di lavoro autonomo in forma occasionale. Il bonus viene riconosciuto in presenza dei seguenti requisiti:

  • l’accredito di almeno un contributo mensile nel 2021 (reddito annuo derivante superiore a 5.000 euro);
  • essere iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 al 18 maggio 2022;

L’art. 33 del decreto prevede l’istituzione di un Fondo dedicato a lavoratori autonomi e liberi professionisti, di un importo pari a 500 milioni di euro, lasciando poi ad un successivo decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme al ministro dell’Economia e delle Finanze, l’individuazione dei requisiti, il limite reddituale, l’importo, procedure per la richiesta e le modalità di erogazione.

                                                Paola Copertino