Servizi Antidroga: la nuova relazione annuale

La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in vista della giornata mondiale delle Nazioni Unite contro l’abuso e il traffico illecito di droga, che si celebrerà il prossimo 26 giugno, ha presentato la Relazione Annuale 2022 relativa alle attività e ai risultati ottenuti nella lotta contro il narcotraffico nel corso del 2021.

Nonostante il 2021 sia stato influenzato dagli effetti della crisi sanitaria globale, le organizzazioni criminali hanno individuato strumenti e meccanismi di compensazione, riuscendo a riattivare i propri traffici illeciti e a riversare sui mercati di consumo quantità di stupefacenti equiparabili ai periodi precedenti alla pandemia. Le conseguenze sono state tragiche: 293 morti per overdose. Sedici in meno rispetto al 2020 (309).

“Secondo quanto già registrato nel secondo semestre del 2020, la straordinaria resilienza del network criminale – si legge in una nota stampa DCSA – ha saputo, infatti, riadattare i propri assetti logistici e organizzativi alle nuove dinamiche economiche e sociali determinate dalla crisi, con il risultato che l’anno scorso si è registrata una crescente ripresa delle importazioni di stupefacente nei luoghi di stoccaggio e, soprattutto, verso i Paesi di destinazione finale, una diversificazione dei metodi di trasferimento, un adattamento delle rotte e dei vettori”.

Ovviamente la risposta di contrasto delle forze di polizia non è mancata: il numero delle operazioni antidroga, coordinate e supportate dalla DCSA, è sostanzialmente in linea con la media dell’ultimo decennio (circa 23.000), così come quello delle denunce (oltre 30.000). È stata registrata invece un’impennata dei sequestri di droga rispetto all’anno precedente: dalle 59 tonnellate rinvenute nel 2020, si è saliti alle 91 tonnellate del 2021, con un incremento percentuale del 54,04%, che, per effetto di una sensibile crescita dei sequestri di cocaina e dei derivati della cannabis, rappresenta il quarto più alto risultato dal 2000 ad oggi, nonostante le difficoltà aggiuntive causate dalla crisi sanitaria.

Il risultato più evidente è il nuovo record nei sequestri di cocaina, che, dopo “l’exploit” del 2019 e del 2020, in cui i volumi erano arrivati, rispettivamente a 8,2 tonnellate e 13,6 tonnellate, raggiungono la quota di 20,07 tonnellate (+47,66%), traguardo assoluto senza precedenti nel passato.

La forte crescita dei sequestri di droga riguarda anche la “cannabis”, sia hashish (+113%) sia marijuana (+135%), che resta lo stupefacente più sequestrato in Italia: 67,7 tonnellate totali, oltre due terzi di tutta la droga sequestrata dalle forze di polizia,a fronte delle 29,6 del 2020 a riprova di un livello costantemente elevato della domanda.

I sequestri di eroina, pari a kg 567,52 (+10,61%)sono in lieve aumento, con un dato sostanzialmente in linea con la media dell’ultimo quinquennio, con una diminuzione di quelli avvenuti presso la frontiera terrestre, punto d’ingresso nazionale dalla tradizionale “rotta balcanica”.

Drastica flessione dei sequestri di droghe sintetiche (-99,03%), ma il risultato risente dello straordinario rinvenimento nel 2020, nel porto di Salerno, di 14 tonnellate di amfetamine. In termini assoluti, comunque, esaminando la seriedecennale, la quantità di droga sintetica intercettata nel 2021, pari a 137,95 kg, rappresenta, al netto del citato sequestro del 2020, il secondo valore più alto di sempre, dopo quello registrato nel 2017 (167,48 kg).

Un dato preoccupante è il rilevante aumento dei sequestri di sostanze liquide: 90 litri di GBL e quasi 6 litri di GHB, due potenti e pericolosi sedativi dissociativi, utilizzati anche come rape drugs, quando somministrati a vittime inconsapevoli. Sostanze già note ma che, nel 2021, sono tornate alla ribalta della cronaca per la scoperta di un vasto fenomeno di spaccio tramite siti di vendita on line, che ha portato a triplicare i sequestri rispetto all’anno precedente.

Altro dato significativo del 2021 è rappresentato dalle 32 nuove sostanze psicoattive intercettate dalle forze di polizia nel 2021, di cui 5 mai individuate prima in Italia e che sono state oggetto di segnalazione al Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP).

Ciro Troiano