Dipartimenti di Eccellenza e valutazione di qualità della ricerca

Il Ministero dell’Università e della ricerca ha pubblicato la graduatoria con i 350 dipartimenti, selezionati da 58 atenei pubblici del Paese, che hanno realizzato un punteggio minimo di 73 nell’ambito dell’indice standarizzato di performance dipartimentale ispirato alla valutazione della qualità di ricerca dell’Anvur tra il 2015 e il 2019.

Risultano penalizzati, anche se al sesto posto si piazza la Federico II di Napoli con 15 dipartimenti, gli atenei del Sud.
In realtà, al di la di ogni apparenza, il sistema universitario del Mezzogiorno regge bene.

La valutazione è fortemente opinabile perché crea gap territoriale considerato il fatto che gli atenei fanno fatica a far quadrare i propri conti. Forse sarebbe il caso di cambiare le logiche premiali che continuano a dare fondi agli atenei più forti penalizzando quelli deboli.
Chiaramente gli atenei colpiti sono quelli che sorgono in territori difficili e che non hanno potuto contare su fondazioni ed istituzioni locali.

In tempo di rigenerazione sarebbero auspicabili una rifome ed una politica che non crei divergenza territoriale e separazione tra didattica e ricerca promuovendo la qualità diffusa dell’università.

Antonella Cirese