Il Grano “Inizio” per conciliare produttività e tutela dell’ambiente

Nelle scorse settinane, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra, è stato lanciato “Inizio”, la prima varietà di grano duro per il settore biologico, nata dall’incrocio di varietà di frumento delle aree del Mediterraneo.

Inizio, nome augurale, sta ad indicare una nuova era per un mondo che sta vivendo la crisi pandemica, la crisi di guerra, la crisi climatica e la spinta inflattiva. Nasce da una ricerca, avviata nel 2016 e ripresa poi dalla Fondazione Seminare il Futuro e dal Centro di ricerca agro-ambientale dell’Università di Pisa, dove sono stati realizzati incroci impiegando varietà moderne e antiche di frumento su impulso e con la diretta collaborazione del Crea di Foggia, Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente, assieme a Peter Kunz, esperto svizzero di selezioni in biologico.

Ormai non si può più ignorare che la comunità civile e il territorio hanno bisogno di più riserve di cibo e di più energia rinnovabile.

Il grano “Inizio” sta a testimoniare che l’agricoltura biologica non può essere confinata a prodotti di nicchia e, per essere diffusa, ha bisogno di ricerche che ne migliorino le tecniche agronomiche e ne aumentino le rese.

Scienza e agricoltura devono andare di pari passo per realizzare un’agricoltura sostenibile che si accompagni alla sicurezza alimentare.

Antonella Cirese