L’agricoltura idroponica non è da considerarsi agricoltura

L’agricoltura idropica o agricoltura industriale, produce prodotto Industriale o alimentare? L’operaio è un dipendente agricolo o industriale?

Come mai in etichetta non è riportata una differenza di questa portata prodotto agricolo o industriale? Ma vi è di peggio, siccome il prodotto idroponico viene realizzato in ambiente asettico, oggi viene venduto come prodotto biologico poiché privo di trattamento di fitofarmaci rovinando di fatto il mercato ai prodotti Bio. Tutto ciò dovrebbe essere regolamentato da una norma visto che il 90% dei prodotti sono Idroponici. Questi prodotti sono ottenuti in laboratorio, serre chiuse prive di luce, terra e aria e le piantine vengono alimentate da concimi direttamente dalle radici di questo piuttosto che di quell’altra qualità. Basti dire che un addetto ad un ettaro di coltura in terra piana produce 100 q.li di ortaggi, mentre un addetto idroponico produce 10 volte tanto, comprimento il salario dell’addetto all’agricoltura vera, così si crea disoccupazione, tra l’altro si tratta di una produzione fortemente energivora, fattore inquinante.

Il consumatore deve assolutamente essere informato sul prodotto che sta acquistando, poiché deve sapere che il prodotto bello senza difetti è frutto di una manipolazione e che a lungo andare può essere deleterio per la salute.

In primis serve una legislazione che regolamenti l’etichettatura in modo da informare il consumatore di quello che sta comprando.

Ovviamente si ribadisce il fatto che non ci troviamo di fronte ad un prodotto biologico, poiché riviene solo da concimi attraverso procedure chimico – industriale.

La causa di questa colossale frode ai danni dei consumatori inconsapevoli, è da ascrivere alle responsabilità degli organi di stampa, associazioni dei consumatori ed ad alcune associazioni di categoria che sono correi.

La GDO (Grande Distribuzione Organizzata) se pur conscia di queste cose trova conveniente sbolognare prodotti Industriali che gli risparmia l’onere di contrattare con i contadini qualità, prezzo e qualità tutto ovviamente a discapito della salute del consumatore.

Paolo Sciccutella – Presidente FenImprese Bari