Fondi PNRR per sconfiggere la dispersione scolastica

Il ministero della Pubblica istruzione, con decreto 170 del 24 giugno, ha distribuito fra regioni e scuole la prima tranche di 500 milioni di euro, presi dai 1,5 miliardi di euro di fondi del PNRR con cui il governo vuole contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica.

Alle regioni meridionali va oltre il 50% delle risorse e la parte più cospicua va alla Campania.

Sembrerebbe tutto in ordine ma non è proprio così. Il Gruppo di lavoro nominato dal Ministero dell’Istruzione per elaborare le indicazioni per il contrasto della dispersione scolastica, in una lettera inviata al Ministro esprime sorpresa e preoccupazione per quanto stabilito nel decreto 170 di riparto dei primi 500 milioni previsti dal Pnrr, e ne chiede anche la sostanziale modifica.

In particolare gli esperti criticano il criterio della distribuzione a pioggia dei fondi, che contraddice l’azione strutturale di lungo termine richiesta dalla Ue, più attenta alla natura e alla qualità critica delle situazioni.

I dati Istat parlano chiaro ed evidenziano che la cancrena della dispersione scolastica dilaga con 1,4 milioni di minori che vivono in povertà assoluta.

Auspichiamo che i vertici cambino veramente rotta e ascoltino la comunità educante attenta ai bisogni dei ragazzi. In tempo di crisi post pandemica e di rigenerazione, non si tratta più di distribuire a pioggia le risorse con misure a breve termine, ma è indispensabile, per un nuovo “Umanesimo”, che la distribuzione delle risorse sia legata a dei progetti e indicazioni concrete volte a valutare le criticità dei vari territori per realizzare un azione che abbia realmente un impatto positivo e duraturo sui territori medesimi.

Antonella Cirese