Crisi climatica e transizione ecologica

Gli studi scientifici hanno dimostrato la stretta correlazione tra temperatura media della Terra ed emissioni di gas climalteranti negli ultimi 800mila anni. Di fronte alla crisi climatica e a tragedie come quella della Marmolada l’unica risposta valida è la transizione ecologica.

Nel periodo di crisi pandemica e di realizzazione di un nuovo umanesimo la sfida climatica deve andare di pari passo con la rigenerazione territoriale, economica e sociale.

La strada da percorrere, senza ulteriori indugi, è quella della riduzione delle emissioni di Co2, dell’uso delle fonti rinnovabili, di cui l’Italia ed in particolare il Mezzogiorno è ricco, ,dell’indipendenza dalle fonti fossili, della mobilità sostenibile, dell’innovazione nel settore agricoltura, dell’allevamento e industriale.

Da sud a nord nel Bel paese ci sono esempi di cittadinanza attiva come nel caso delle comunità energetiche già attive in molti comuni e i vertici che fanno?

Sarebbe ora di attuare la sburocratizzazione e varare i decreti attuativi e ridurre i tempi per le autorizzazioni in modo da accelerare la diffusione delle comunità energetiche che comunità civile, imprese, diocesi, fondazioni creando rete vogliono realizzare per concretizzare un nuovo modello di economia sostenibile. E sarebbe anche ora di incentivare sia gli imprenditori che le aziende agricole che vogliono produrre energia per essere liberi dal gas dei paesi stranieri.

Da ora la sfida climatica non riguarda il futuro ma il presente.

Antonella Cires