PNRR, un’opportunità per il rilancio delle aree interne

Le aree interne sono costituite dai comuni più periferici, per quanto riguarda l’accesso ai servizi essenziali, ed occupano i 3/5 della superficie nazionale.

Il PNRR, per rilanciare queste zone, che a causa della loro trasversalità non sono catalogabili nella distinzione Nord-Centro-Sud, vittime dello spopolamento, della marginalizzazione, della riduzione dei servizi fondamentali e conseguente riduzione del capitale economico produttivo, ha individuato i settori su quali investire: infrastrutture di trasporto, sanitarie, sociali tutte volte alla sostenibilità sia sul piano ambientale che sociale.
Senza dubbio le infrastrutture sono essenziali ma il rilancio di queste zone deve partire dai propri abitanti che decidono di rimanere, non per rassegnazione, ma per cambiare e ridare valore culturale e sociale ai propri territori.

Il PNRR potrà essere un’opportunità per le zone interne solo se si investe sui giovani e sulle politiche occupazionali locali.
Sono necessari progetti di “smart village” ossia villaggi rurali intelligenti che usano soluzioni innovative per aumentare la propria resilienza, a partire dai punti di forza e dalle opportunità locali.
Centri propulsori del rilancio oltre alle infrastrutture devono essere le comunità locali riappropiandosi, attraverso i cambiamenti, delle proprie radici.

Antonella Cirese