Il 2022 tra gli anni più caldi di sempre

L’anno in corso conquista il sesto posto tra i più caldi mai registrati. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base delle elaborazioni dei dati relativi al primo semestre 2022 della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre che registra le temperature mondiali dal 1880.

La prima metà dell’anno è stata caratterizzata da temperature superiori alla media su gran parte del globo con valori più alti negli oceani Pacifico e Nord Atlantico come pure in alcune aree di Asia, Africa e Nord America. In particolare Oceania ed Europa hanno fatto segnare il settimo semestre più caldo mai registrato anche per effetto delle temperature bollenti a giugno in Svizzera, Austria, Spagna, Francia e Italia.

L’anomalia climatica più evidente quest’anno si è avuta a giugno che ha fatto registrare lungo la Penisola una temperatura media superiore di ben +2,88 gradi rispetto alla media su valori vicini al massimo registrato nel 2003.

A cambiare significativamente in Italia è la distribuzione temporale e geografica delle precipitazioni tanto che la siccità che è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana con danni per le quantità e la qualità dei raccolti. E non solo.

Ogni rogo, secondo Coldiretti, costa agli italiani oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici in un arco di tempo che raggiunge i 15 anni.