Campania, Zoomafia all’arrembaggio

Combattimenti tra cani, corse clandestine di cavalli, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, raccolta di datteri di mare, traffico di cuccioli: sono i crimini contro gli animali gestiti dalla criminalità in Campania che emergono dal Rapporto Zoomafia 2022. Il nuovo Rapporto, alla sua ventitreesima edizione, analizza lo sfruttamento criminale di animali avvenuto nel 2021 ed è stato realizzato con il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto.  

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni, dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2021, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali. Per la Campania le risposte sono arrivate da 8 Procure Ordinarie su 10 (non hanno risposto le Procure di Avellino e Vallo della Lucania), mentre per la Giustizia minorile sono arrivati i dati di entrambe le Procure per i minorenni Campane: Napoli e Salerno

In particolare, per quanto riguarda le Procure Ordinarie: 

Avellino: non sono pervenuti i dati della locale Procura; tuttavia, abbiamo i dati forniti dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri secondo i quali nel 2021 nella provincia i Carabinieri forestali, nello specifico settore della Tutela della Fauna, hanno inoltrato 20 comunicazioni di notizia di reato alla Procura con 6 persone denunciate. 

Benevento: in totale nel 2021 sono stati registrati 108 procedimenti con 53 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +6,93% passando da 101 a 108, mentre il numero degli indagati è aumentato del +82,75% circa, passando da 29 a 53. 

Napoli Nord: in totale nel 2021 sono stati registrati 4 procedimenti con 2 indagati. Dato anomalo, visto che negli altri anni erano molti di più sia i fascicoli che le persone denunciate, ma questo risulta dalla scheda inviata dalla Procura. Rispetto al 2020, ad esempio, i procedimenti sono diminuiti del -93,65% passando da 63 a 4, mentre il numero degli indagati del -95,45% circa, passando da 44 a 2. 

Napoli: in totale nel 2021 sono stati registrati 181 procedimenti con 108 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +54,70% passando da 117 a 181, mentre il numero degli indagati è aumentato del +25,58% circa, passando da 86 a 108. 

Nocera Inferiore (SA): in totale nel 2021 sono stati registrati 34 procedimenti con 19 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -19,04% passando da 42 a 34, mentre il numero degli indagati è aumentato del +46,15% circa, passando da 13 a 19. 

Nola (NA): in totale nel 2021 sono stati registrati 77 procedimenti con 53 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -2,53% passando da 79 a 77, mentre il numero degli indagati del -20,89% circa, passando da 67 a 53. 

Salerno: in totale nel 2021 sono stati registrati 100 procedimenti con 64 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -22,48% passando da 129 a 100, mentre il numero degli indagati è aumentato del +10,34% circa, passando da 58 a 64. 

Santa Maria Capua Vetere (CE): in totale nel 2021 sono stati registrati 122 procedimenti con 81 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -10,94% passando da 137 a 122, mentre il numero degli indagati è invariato: 81. 

Torre Annunziata (NA): in totale nel 2021 sono stati registrati 76 procedimenti con 41 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -24,75% passando da 101 a 76, mentre il numero degli indagati del -4,65% circa, passando da 43 a 41. 

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2021, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli sono stati registrati 3 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animali e 2 procedimenti con 4 indagati per maltrattamento di animali. Alla Procura Minorile di Salerno, invece, non sono stati registrati reati di nostro interesse. 

Nel 2021, nell’ambito territoriale delle 8 Procure ordinarie campane che hanno risposto, rispetto al 2020, c’è stata una diminuzione del -8,71% dei procedimenti penali per reati a danno di animali, mentre il numero degli indagati è, sorprendentemente, rimasto invariato: 421. 

Riteniamo che il fatto che siano stati registrati meno procedimenti penali per reati contro gli animali rispetto all’anno precedente non indichi un’effettiva diminuzione di tali crimini. Purtroppo altri segnali, come il ritrovamento di animali abbandonati o feriti, le segnalazioni, l’analisi dei social e l’attività dei volontari sul territorio, l’andamento degli anni scorsi, suggeriscono che il maltrattamento di animali, anche nelle sue forme organizzate, mantiene intatta la sua pericolosità e diffusione. È opportuno ricordare che il numero dei reati ufficiali rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti. Molti reati, infatti, pur essendo stati commessi restano, per motivi vari, nascosti e non vengono registrati, e per questo, come chiediamo da sempre, occorre una maggiore attenzione investigativa. In base ai dati ricevuti, nonostante la mancanza di quelli di due Procure, possiamo stimare che nella regione, nel 2021, sono stati registrati almeno 735 fascicoli per reati a danno di animali (circa il 7,83% di quelli nazionali), con un’incidenza pari a 12,58 procedimenti per 100000 abitanti; e almeno 435 indagati (circa l’8,35% di quelli nazionali), con un tasso di 7,44 indagati ogni 100.000 abitanti. 

L’area della Città metropolitana di Napoli si conferma quella con il maggior numero di procedimenti:334, pari al 45% di tutti i fascicoli registrati nella regione, con 202 indagati, pari al 46% del numero degli indagati campani. Segue il Salernitano con 134 procedimenti, pari al 18% del totale, con 83 indagati, il 19%. Il Casertano, sempre in base ai dati arrivati, si posiziona al terzo posto con 122 procedimenti (17%) e 81 indagati (19%). Infine, il Beneventano, con 108 procedimenti (15%) e 53 indagati (12%). 

È significativo il fatto che in Campania sia stata registrata l’intera tipologia dei reati esaminati, dal maltrattamento alle corse clandestine, passando per la pesca di frodo: ogni reato contro gli animali previsto dal nostro ordinamento giuridico è stato consumato nella regione.  Questo dato conferma che la Campania è tra le regioni più a rischio zoocriminalità anche per i crimini perpetrati da gruppi organizzati; basti pensare alle corse clandestine di cavalli, al traffico di cuccioli, alla cattura e vendita di cardellini o alla raccolta di datteri di mare. I profitti economici legati allo sfruttamento criminale degli animali rappresentano una fonte di guadagno importante per i vari gruppi di delinquenti dediti a tali traffici. Gruppi che estendono la loro azione criminale anche in altre regioni, a conferma del fatto che i crimini contro gli animali costituiscono anche un problema di sicurezza e di ordine pubblico. I collegamenti con altre tipologie di reato, come le scommesse illegali, gli atti intimidatori, le truffe, il traffico di armi clandestine per il bracconaggio sono sempre più evidenti e allarmanti. Un’azione di contrasto efficace, quindi, deve adottare una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono sul più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello della lotta alla criminalità organizzata: solo adottando iniziative investigative tipiche del contrasto ai sodalizi criminali si attuerà una strategia vincente.

Ciro Troiano