La democrazia è il potere di un popolo informato

Non bisogna meravigliarsi se nel mondo Occidentale le ultime prese di posizione della Classe Politica italiana risultano incomprensibili e generano sgomento e imbarazzo. Di fronte all’ennesima crisi di Governo di questa Legislatura (con il rischio di far saltare il PNRR) si rincorrono dichiarazioni politiche roboanti, talvolta penose e prive di qualsiasi Grammatica Politica.

Questo non corrisponde a quella richiesta di stabilità necessaria per affrontare le emergenze vecchie e nuove come la pandemia e la guerra che rischia di far pagare all’Italia un prezzo molto più alto rispetto agli altri Paesi Europei spingendoci verso un Medio Evo economico e sociale.

Gli italiani assistono, disgustati e disillusi, alle convulsioni di un ceto politico autoreferente preoccupato solo di una nuova rielezione in vista delle “politiche” del 2023. Una disillusione degli Italiani rilevata dall’assenteismo delle ultime elezioni amministrative che hanno certificato la sconfitta della Politica. La illusione del “vaffa”, fallita a causa della incompetenza e inadeguatezza del personale politico, ha drammaticamente riproposto il problema della rappresentanza. Infatti se da una parte e’ evidente il declino (tardivo) dei grillini bisogna sottolineare la confusione che regna nei Partiti tradizionali. Questi, di fronte alle sfide di natura economica e sociale, o hanno permesso il dirottamento della “rabbia” degli Italiani verso il populismo oppure hanno abdicato in favore della tecnocrazia con Governi guidati da esponenti dell’alta finanza svilendo ed esautorando il Parlamento. Questo “combinato disposto” potrebbe essere (e’?) la causa dell’apatia degli elettori.

I Partiti devono saper recuperare competenza e visione economica per affrontare le sfide della globalizzazione e garantire il benessere sociale ed economico del Paese a partire dalle fasce deboli e dai territori per troppo tempo dimenticati. Competenza, credibilità e trasparenza sono i valori con cui i partiti, in un estremo sussulto di dignità possono contribuire a formare una “pubblica opinione” e un popolo che non sappia solo delegare, ma si informi, condivida, partecipi. “La democrazia è il potere di un popolo informato”. (cit.)

Dott. Rocco Pignataro. Medico