Le Biblioteche comunali del mezzogiorno luoghi di inclusione sociale e rigenerazione urbana

Fondazione con il Sud con il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e Biblioteche del sud luoghi di inclusione sociale e rigenerazione urbana, hanno promosso la seconda edizione del bando “Biblioteche e Comunità”.

I destinatari del bando sono le organizzazioni del Terzo settore. Il bando ha come obiettivo quello di sostenere progetti socio-culturali che coinvolgano le biblioteche nei Comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021.

La cultura è lo strumento più idoneo per valorizzare e recuperare i territori del Mezzogiorno e questo può accadere grazie alle biblioteche luoghi di lettura e di studio ma anche di incontro e di sostegno per le persone più svantaggiate.

Si tratta di un’iniziativa rivolta alla rigenerazione territoriale delle regioni meridionali infatti, secondo i dati Istat 2021, sono 7.425 le biblioteche pubbliche e private, statali e non statali, aperte al pubblico in Italia nel 2019 (escluse quelle scolastiche e universitarie). Il 58,3% del totale dei Comuni ha almeno una biblioteca; due biblioteche su tre (il 68,5%) sono biblioteche civiche a titolarità comunale e più della metà delle biblioteche è al Nord (58,3%).

Le Biblioteche del sud necessariamente devono aprirsi all’inclusione e integrazione sociale.

Per partecipare è necessaria la creazione di un partenariato composto da almeno tre organizzazioni: una del terzo settore (soggetto richiedente), una o più biblioteche comunali e un’altra organizzazione che potrà appartenere al mondo del terzo settore, delle istituzioni, delle imprese e della scuola, dell’università e della ricerca.

Il bando, in linea con il vento di rinnovamento, è un esempio di valida collaborazione tra pubblico e privato nell’ambito sociale.

Antonella Cirese