AAA cercasi spiagge libere

Tempo di mare e come ogni anno si ripropone il problema della ricerca delle spiagge libere. Legambiente, nel suo rapporto” Spiagge 2022″, lancia l’allarme della carenza delle spiagge libere in Italia causata sia dalle troppe concessioni balneari, che toccano quota 12.166, sia dall’erosione costiera e dall’inquinamento delle acque.

Per quanto riguarda le concessioni in alcune Regioni troviamo dei veri e propri record a livello europeo. In Liguria, Emilia-Romagna e Campania, quasi il 70% delle spiagge è occupato da stabilimenti balneari. Nel Comune di Gatteo, in Provincia di Forlì e Cesena, tutte le spiagge sono in concessione, ma anche a Pietrasanta (LU), Camaiore (LU), Montignoso (MS), Laigueglia (SV) e Diano Marina (IM) siamo sopra il 90% e rimangono liberi solo pochi metri spesso in prossimità degli scoli di torrenti in aree degradate.

L’associazione ambientalista formula un pacchetto di 5 proposte per affrontare la questione:

– garantire il diritto alla libera e gratuita fruizione delle spiagge.

– premiare la qualità dell’offerta nelle spiagge in concessione

– ristabilire la legalità e fermare il cemento sulle spiagge

– definire una strategia nazionale contro erosione e inquinamento.

– definire una strategia per l’adattamento dei litorali al cambiamento climatico..

Il rapporto di Legambiente giunge a distanza di pochi giorni dall’approvazione del Ddl concorrenza che pone finalmente fine alla proroga infinita alle concessioni balneari fissando l’obbligo di messa a gara dal primo gennaio 2024, così come deciso dalla sentenza del Consiglio di Stato.

La legislatura è caduta e spetterà alla prossima legislatura emanare decreti attuativi del Decreto Concorrenza per far sì che le prossime procedure di affidamento delle concessioni siano finalmente trasparenti e si possa garantire a tutti, nel rispetto di regole di sostenibilità e tutela dell’ambiente,  il diritto di fruire liberamente delle spiagge del litorale.

Antonella Cirese