Nuove regole per i congedi parentali

Dal 13 agosto tante novità per i congedi parentali. L’Italia si è adeguata ad una direttiva dell’Unione Europea che, avendo come obiettivo una ottimale conciliazione tra impegni di lavoro e famiglia, ha stabilito delle misure per attuarla.

La normativa, approvata con decreto legislativo, lo scorso 30 giugno, è entrata in vigore il 13 agosto e ha come destinatari genitori lavoratori e coloro che prestano assistenza ai minori, prevedendo una serie di modifiche su congedi parentali, congedi di paternità, indennità di gravidanza e priorità dello smart working.

Per i padri, alla nascita del figlio, saranno previsti 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio. Potranno essere usufruiti anche in modo non continuativo e salgono a 20 giorni in caso di parto plurimo. Vale anche per i padri adottivi e affidatari. E la retribuzione resta al 100%.

Per le donne lavoratrici autonome è prevista un’indennità giornaliera anche i mesi precedenti agli ultimi due prima del parto. La madre può farne richiesta in caso di complicanze della (o dovute alla) gravidanza, certificate dal medico. L’indennità è calcolata sullo stesso criterio dei periodi di tutela della maternità/paternità a seconda della categoria di appartenenza della lavoratrice autonoma.

Restano 6 i mesi facoltativi che possono essere richiesti sia dalla madre che dal padre, ma salgono a 9 quelli indennizzabili al 30%. Prima erano 6. Per i lavoratori dipendenti sono poi previsti 3 mesi – fino ai 12 anni del figlio/a – indennizzati al 30% della retribuzione. Questi non possono essere passati da uno all’altro genitore. I genitori hanno poi diritto anche, in alternativa tra loro, ad altri 3 mesi di congedo indennizzabile al 30%. In totale il periodo indennizzabile sale a 9 per ogni figlio. Per le famiglie con un unico genitore sono previsti 11 mesi di congedo parentale, continuativi o divisi nel tempo, di cui 9 indennizzabili al 30%.

 Il decreto riconosce anche a lavoratrici autonome e libere professioniste il diritto, anche per gli eventuali periodi di astensione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza a rischio, a percepire un’indennità di maternità giornaliera pari all’80% del salario minimo previsto per legge.

Dall’altro lato, è prevista la possibilità anche per il padre (compresi i lavoratori pubblici) di fruire, dai 2 mesi antecedenti la data presunta del parto fino ai 5 mesi successivi, di un congedo obbligatorio di 10 giorni lavorativi, non frazionabili a ore ma utilizzabili anche in via non continuativa.

In questo periodo, l’indennità giornaliera riconosciuta è pari al 100% della retribuzione.

Lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separata Inps

Coloro che sono registrati alla Gestione separata dell’Inps potranno decidere di accedere al congedo parentale entro i 12 anni. Prima era entro i 3 anni. Sia la madre che il padre hanno diritto a 3 mesi di congedo indennizzato (non trasferibili tra loro). Possono inoltre usufruire di altri 3 mesi indennizzati, in alternativa tra loro. Il periodo non deve superare i 9 mesi di congedo complessivo. Per i lavoratori autonomi vi sono 3 mesi di congedo da richiedere entro il compimento del primo anno di vita del/della figlio/a.

La nuova normativa prevede infine che, i datori di lavoro, debbano concedere priorità alle richieste di smart working presentate da dipendenti con figli fino a 12 anni o figli disabili senza alcun limite di età. Tra le categorie prioritarie rientrano anche i lavoratori con disabilità grave accertata e i cosiddetti “caregivers”, ovvero coloro che assistono quotidianamente, in forma gratuita, parenti di primo grado non autosufficienti fisicamente e/o mentalmente.

Finalmente una normativa che si muove nella direzione di realizzare la parità di genere attraverso una responsabilità condivisa della genitorialità tra uomo e donna promuovendo anche un maggiore inserimento della donna nel mondo del lavoro tenendo conto che in Italia, con forma più accentuata nel Meridione, il tasso di occupazione ha superato, a febbraio, di poco il 50%, contro una media europea del 62,2%.

Antonella Cirese