La zoomafia nel Lazio

In anni recenti nel Lazio ci sono state diverse inchieste che hanno accertato l’esistenza di forme di maltrattamento organizzato di animali ad opera di sodalizi criminali; esiti in tal senso arrivano dal traffico di cuccioli provenienti dall’estero, dai combattimenti tra animali, dalle infiltrazioni malavitose nell’ippica e dalle corse clandestine di cavalli.  Le relazioni della DIA segnalano diverse infiltrazioni della criminalità organizzata nella regione anche per aspetti relativi ad attività zoomafiose, come le infiltrazioni nel settore del gioco e delle scommesse sportive ed ippiche o investimenti nel settore dell’allevamento di bovini e caprini. Penetrazioni criminali sono state registrate anche nel settore ittico. Preoccupante è il fenomeno del furto di cavalli, con diverse decine di vittime. Per quanto riguarda il bracconaggio, la costa e le isole pontine rappresentano zone calde, black spot, indicate nel piano nazionale antibracconaggio. Insomma, sono diversi i profili di preoccupazione che investono la regione relativamente ai reati contro gli animali che non devono essere sottovalutati. Per questo occorre la massima attenzione investigativa da parte della polizia giudiziaria e della magistratura. 

Il Rapporto Zoomafia 2022, alla sua ventitreesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2021 e ha il patrocinio della Fondazione Antonino Caponnetto.  

L’Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2021, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per reati a danno di animali. 

Per il Lazio le risposte sono arrivate da 5 Procure Ordinarie su 9 (non hanno risposto le Procure di Cassino, Civitavecchia, Rieti e Viterbo) e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma. 

In particolare, per quanto riguarda le Procure Ordinarie: 

Frosinone: in totale nel 2021 sono stati registrati 84 procedimenti con 10 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +29,23%, passando da 65 a 84, mentre il numero degli indagati è diminuito del -33,33%, passando da 15 a 10.  

Latina: in totale nel 2021 sono stati registrati 115 procedimenti con 49 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +10,57%, passando da 104 a 115, mentre il numero degli indagati è diminuito del -2%, passando da 50 a 49.  

Roma: in totale nel 2021 sono stati registrati 172 procedimenti con 96 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono diminuiti del -15,27%, passando da 203 a 172, mentre il numero degli indagati è diminuito del -25%, passando da 128 a 96.  

Tivoli (RM): in totale nel 2021 sono stati registrati 90 procedimenti con 33 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +55,17%, passando da 58 a 90, mentre il numero degli indagati è aumentato del +17,85%, passando da 28 a 33.  

Velletri (RM): in totale nel 2021 sono stati registrati 65 procedimenti con 39 indagati. Rispetto al 2020, i procedimenti sono aumentati del +55,17%, passando da 75 a 65, mentre il numero degli indagati è aumentato del +17,85%, passando da 41 a 39.  

Per quanto riguarda la Giustizia minorile, nel 2021, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma è sopravvenuto 1 procedimento con 1 indagato per maltrattamento di animali. 

Nel 2021 nell’ambito territoriale di 5 Procure su 9 che hanno fornito dati sia per il 2020 che per il 2021, rispetto al 2020, c’è stato un aumento del +4,15% dei procedimenti penali per reati a danno di animali, e una diminuzione del -13,35% del numero degli indagati.  

Nonostante non siano arrivate risposte da quattro Procure, proiettando la media dei dati pervenuti su scala regionale, si può stabilire che, nel 2021, nella regione sono stati registrati circa 840 fascicoli (circa l’8,94% di quelli nazionali), con un tasso di 14,24 procedimenti ogni 100.000 abitanti; e circa 358 indagati (circa il 6,87% di quelli nazionali), con un tasso di 6,06 indagati ogni 100.000 abitanti. 

I numeri non lasciano dubbi sulla pericolosità del fenomeno.

Ciro Troiano