Parola d’ordine: sostenibilità

Il 25 settembre è la data fissata per le elezioni politiche ma non solo. Proprio il 25 settembre 2015 fu sottoscritta, da 193 Paesi delle Nazioni unite, tra cui l’Italia, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile per condividere l’impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano.

La coincidenza delle date, per chi crede al caso, fa riflettere nel senso che è giunto il momento di attuare una politica che realizzi un modello economico-sociale che abbia come parola d’ordine la sostenibilità.

La crisi pandemica, quella di guerra e quella climatica ci impongono un modello di sviluppo sostenibile tenendo conto che la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente ma abbraccia a 360 gradi ogni settore della vita.

La Strategia di sviluppo sostenibile definisce 5 aree di intervento, Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership, ognuna delle quali è composta da un sistema di scelte strategiche declinate in obiettivi nazionali.

Da queste 5 aree di intervento deve partire una politica riformista e illuminata volta a realizzare la transizione economica ambientale del terzo millennio.

Antonella Cirese