La tecnologia contro il sud

Se caso mai volessi fare affari con una azienda foggiana e quindi intendi andare a farle visita devi stare attento perché uscire dall’autostrada a “Foggia zona industriale” non è possibile se non hai una carta di credito: se non ce l’hai rimani lì dietro al casello per sempre.

Il casello è stato inaugurato qualche giorno prima del Natale del 2017 e ha, dal primo momento, il carattere di “altamente tecnologico”; cioè siccome non si è ritenuto di assumere neanche una persona, se vuoi uscire da quel casello devi avere la carta; se no sono fatti tuoi. Già questo la dice lunga ma potremmo attardarci sulla consistenza della “zona industriale” di Foggia o malignare sul fatto che gli inquilini della nuova area commerciale hanno “spinto” in alto loco per avere un casello ad hoc. Potremmo chiederci quante persone fisicamente lo usano? O potremmo chiederci se sono queste le “infrastrutture” di cui ha bisogno il sud? Oppure, ancora, se il futuro e il progresso è fatto di queste tecnologie…

Dobbiamo anche notare che molti sono i parcheggi privati che non hanno più personale a raccogliere i soldi per cui quel parcheggio è stato gestito. Se vai a Roma o a Bari accade che per pagare il parcheggio devi vedertela con la macchina che, per ragioni da accertare, non accetta banconote da cinquanta o venti ma solo cinque o dieci; gli altri tagli forse non sono monete a corso legale? Quindi devi andare in giro a fare incetta di questi tagli mentre il conto del parcheggio cresce. Spesso questi garage sono gestiti da società estere che fanno quello che vogliono.

Le associazioni dei consumatori esistono o no?

Mi chiedeva un utente: in Italia ci hanno detto che la moneta ufficiale che DEVI accettare per legge è l’euro e non la lira. Cioè l’euro e non la lira ha corso legale e DEVE essere accettata, ribadiamo, per legge. Può un esercente privato dire che non vuole certi tagli legalmente coniati? E, se si, per lui la legalità di quella moneta non vale? E le banche possono decidere quali tagli accettare o dare? E questo non significa demonetizzare quelle banconote cioè rifiutarle contro la legge scritta statuendo la prevalenza della legge “creata” dai cittadini rispetto a quella scritta? E che dire delle monetine piccolissime di rame che non vuole più nessuno?

La verità è che l’euro e la moneta elettronica sono nati come imposizione con una evidente forzatura laddove la moneta è sempre stata una scelta del mercato –cioè del popolo tutto- e non certo dell’imperatore di turno che si limitava -con il conio- a garantirne il peso e il titolo. Questo vuole dire che al di là delle tante polemiche innescate dai quei buontemponi dei complottisti e degli identitari non esiste nulla sopra il popolo se non imposizioni illiberali e autoritarie… che hanno i giorni contati! Sempre gli autoritarismi hanno fatto ingloriosa fine; da tempi immemori per tutti gli autoritari da Tarquinio il superbo ad Hitler, da Attila alle tecnoburocrazie attuali è sempre la stessa solfa: pochi ritengono di imporre ai molti il proprio interesse con gli esiti peggiori che si possano immaginare.

Ma cosa volete? Ci vuole pazienza. Ibarbari sono fatti così! Ma presto con grande fragore tolgono il disturbo.

Canio Trione