Mps in svendita

Il sistema del credito, si sa, è tra i meno trasparenti che ci sia. Forse perché le banche stanno sull’orlo di una crisi di nervi e non vogliono dirlo.

In un lancio di agenzia apprendiamo che Mps è convintamente avviata ad un aumento di capitale. Chi sottoscriverà le nuove azioni che si emetteranno? Certo non i vecchi azionisti ormai ridotti alla fame; peraltro 2,5 miliardi sono un sacco di soldi e già i vecchi azionisti ne hanno devoluti molti di più negli anni passati; chiederne altri significa esporsi a certissima bocciatura. E poi le azioni Mps hanno perso il 90% del loro valore in cinque anni! e questo non è il giusto biglietto da visita per invogliare qualunque investitore. E perché nuovi investitori dovrebbero abboccare? Questa è una domanda molto pertinente. Forse perché la decisione e quindi l’investimento non è di natura solo economica ma anche politica; ma questa domanda non ha risposte certe e non ne avrà per molto tempo.

Quanto valgono tutte le azioni Mps oggi in circolazione ai valori attuali di borsa? 390 milioni. Cioè con 390 milioni un investitore compera tutte le azioni e diviene proprietario unico e poi potrà liberamente ricapitalizzare senza chiedere permesso a nessuno di due o quattro o dieci miliardi una banca divenuta interamente sua. Perché spendere 2,5 miliardi per un aumento di capitale di una banca che ne vale una frazione? Bah.

In ogni caso ad aumento realizzato il numero di azioni nuove saranno non meno di sei volte quelle vecchie e cioè i vecchi soci andranno in minoranza e non conteranno nulla pur avendo investito nella banca somme ben superiori di quelle portate dai nuovi. È giusto tutto ciò? Bah.

Questa situazione è stata prodotta da una gestione errata della banca. Forse anche per le pressioni politiche che hanno influito su quella gestione. Il futuro potrà essere differente? e come? questi soldi nuovi saranno sufficienti per rilanciare la banca? Per il momento non si sa niente e forse sapremo solo quella parte di fatti che riterranno di raccontarci.

Quindi cosa stanno preparando e come intendono farlo è ancora avvolto dal mistero ma è certo che i risparmiatori che hanno profuso immensi capitali in questa banca rimarranno alla finestra. Senesi inclusi. Per senesi si intendono cittadini e politici che hanno influito sulla gestione della banca e ne sono ancora i padroni. Politici che a tutt’ora non sembrano essere stati sconfessati dai loro elettori. Come mai? I senesi sono contenti di tutto ciò?

Questa partita potrebbe delineare una sconfitta totale non tanto della italianità (che è già cosa gravissima) ma della parte politica dominante a Siena e in Toscana cosa che sarebbe sacrosanta perché giustizia trionfi. Sconfitta della politica toscana che porterà probabilmente un non italiano ad ispirare e condizionare il futuro della banca senese.  Così anche il Palio sarà americano! Contenti loro!

Questa brutta pagina almeno servirà a confermare e a suggellare oltre ogni dubbio la insuperabile capacità di certi toscani da Sonnino a Ciampi, da Fanfani a Renzi, a Letta di sbagliarle tutte?

Canio Trione