Il mito del borgo e la dura verità

E’ tempo di sfatare il mito del borgo presentato negli ultimi anni e soprattutto nel periodo di crisi pandemica come luogo ameno da recuperare per vivere una dimensione più a misura d’uomo dove ben si concilia il paradigma casa-lavoro.

I borghi con le loro peculiarità non possono essere oasi isolate ma, per essere davvero centri di rigenerazione, devono intrecciare legami con i paesi.
In buona sintesi possono essere luoghi rivitalizzati a lungo termine solo se legati ai paesi perchè da lì deve ripartire la rigenerazione urbana e territoriale.
Affichè questo accada è necessario che ci siano politiche sociali che mettano al centro le persone e il loro benessere.

L’economia legata al territorio e la transizione energetica trovano terreno fertile nei paesi se la comunità ha realmente la possibilità di restare senza essere penalizzata.

E’ importante ripopolare le aree interne montane, collinari, di pianura e costiere non solo attraverso il turismo ma puntando sulla volontà degli abitanti di restare e questo può accadere investendo a 360 gradi su scuola, sanità, trasporti e digitale.

Antonella Cirese