I più piccoli vanno protetti sempre dai pericoli della rete

Massima attenzione ai pericoli nascosti della rete. Personaggi ambigui ed adescamenti sono semore in agguato.
Con le scuole chiuse c’è il rischio che i piccoli trascorrano molto tempo connessi per riempire i lunghi momenti vuoti delle giornate. Con le nuove modalità di gioco in line, si può chiacchierare con gli amici e ci si sente meno soli. C’è però, oltre al lato positivo, l’altra faccia della medaglia determinata dai pericoli della rete.

Spesso i più piccoli vengono lasciati soli a navigare e non vengono aiutati a capire i tipi di rischio che possono derivare da relazioni virtuali e non reali. I piccoli sono abituati ad interagire attraverso i social quindi sottovalutano i pericoli. Rischiano di costruire relazioni fittizie.

Un altro problema è rappresentanto dalla dipendenza da queste piattaforme che sottraggono tempo ed energia alla vita reale, alle amicizie e alla costruzione del loro futuro. Per evitare che ciò accada occorre regolamentare l’utilizzo di internet.

Gli esperti sconsigliano l’utilizzo di smartphone prima dei quattordici anni, cercando di adottare un comportamento unico. L’adulto poi dovrebbe vigilare sui contenuti, stabilendo il tempo di utilizzo ed essere in grado di intervenire laddove inizino a manifestarsi condotte a rischio, come la partecipazione a challenge, sfide che diventano vitali e costituiscono un vero pericolo in quanto prevedono il superamento di prove spesso molto rischiose.

Paola Copertino