Energia elettrica, estrazioni e quesiti

Mario Giordano nella sua “Fuori dal Coro” del 13 settembre, parla di energia; e lo fa “nel” coro generalissimo preelettorale. Ri-ri-ascoltiamo e ri-ri-vediamo che in Adriatico non estraiamo gas da pozzi esistenti ed immediatamente utilizzabili mentre i nostri dirimpettai croati vi attingono a piene mani; ri-ri-ascoltiamo e ri-ri-vediamo che il nostro petrolio e gas lucano prende strade estere lasciandoci a secco; ri-ri-ascoltiamo e ri-ri-vediamo i norvegesi “felici” di essersi ulteriormente arricchiti con il loro gas e petrolio; consegnandoci una immagine di Italia sgovernata per sbadataggine e leggerezza, incuria e prodigalità, noncuranza e dissipatezza della nostra politica e Pubblica Amministrazione.

Noi invece ci chiediamo: perché mai dovrebbe convenirci estrarre il petrolio sottomarino se poi –come già accade- deve prendere altre strade che non saranno quelle che conducono a casa nostra? Per quale ragione la società estrattrice dovrebbe venderlo a noi a meno dei prezzi “vecchi” e non ai mercati internazionali ai favolosi prezzi odierni? Perché dovremmo installare impianti eolici e solari se poi li dobbiamo tenere distaccati dalla rete o addirittura pagarne l’energia come fosse prodotta dal gas?

Cioè paradossalmente con questa situazione politica, l’attuale governance dell’energia è la migliore possibile (a parte i prezzi illegittimi)!

La nostra mente birichina ricorda le incredibili facezie, (anch’esse frutto di sbadataggine e leggerezza?) dei politici, che ci hanno indotto alla vaccinazione contro una malattia che poteva essere contrastata con un antinfiammatorio; stante che lo si sapeva. Ci chiediamo come mai adesso si insiste a far vaccinare ancora qualcuno dopo tutte le evidenze contrarie laddove andava sospesa e interdetta ogni ulteriore sperimentazione? Come mai qualcuno non sta ancora in galera? E, andando molto più indietro, il nostro pensiero malizioso va precisamente agli anni delle bombe nelle stazioni e nelle piazze senza una motivazione credibile, senza un mandante visibile ma che hanno contribuito a far sopravvivere politicamente il duo Andreotti-Cossiga alla guida del Paese per una decina di anni.

Adesso come allora è stato tutto frutto di insipienza pubblica?

Ma il nostro Giordano nella sua preziosa sagacia non ha voluto chiedersi: dove si pensa di trovare energia sufficiente a far andare milioni di auto elettriche al posto di quelle a gasolio oggi in circolazione se già oggi dobbiamo razionare l’uso di energia per lavatrici e condizionatori?

Questi sponsor dell’auto elettrica sono proprio degli imbecilli? Mah.

È evidente che dietro questa ennesima emergenza c’è dell’altro di molto inconfessabile.

Quindi se l’interesse dell’Italia delle imprese e delle famiglie è avere energia a basso costo e in grande quantità, serve che ci sia un diritto creato per questo obiettivo e cioè un potere politico che abbia la forza di contrastare il potere occulto che porta oggi a dissipare le produzioni di petrolio e gas nazionali e a tariffare l’energia a tutto vantaggio dei produttori di energia verde che se la vedono pagare come fosse prodotta dal gas.

Come negli anni di piombo anche oggi la politica non la fanno quei fessacchiotti dei politici che andiamo votare e che si affannano nei gazebo e nei mercati ad elemosinare una croce sul proprio simbolo, ma altri che tengono ben nascosti i propri inconfessabili obiettivi. E tutto quello che accade è troppo grosso e troppo facile da evitare per non essere voluto; forse proprio per danneggiare la nostra economia e portarla a  numeri meno grandi degli attuali e quindi meno “pericolosi” per lor signori come è stato fatto per altri paesi europei e non.

Il minimo che possiamo fare in questo ginepraio è non votare nessuno dei vecchi partiti… e poi vediamo; ma siamo ben coscienti che è troppo poco per fermare i nuvoloni che si addensano sulla nostra economia: tutto questo è ancora l’antefatto, il temporale non è ancora cominciato!

Canio Trione