L’ultimo saluto alla Regina

Sette chilometri di coda per vedere per l’ultima volta la propria Regina non è una cosa che accade ogni giorno. Nonostante le sinistre europee abbiano fatto di tutto per derubricare la monarchia a cosa superata, nonostante i poteri occulti cominciando dai media, abbiano cercato di metterla in un angolo, nonostante i complottisti di tutte le latitudini l’abbiano dipinta come parte del Male Assoluto, i sudditi di S.M. britannica hanno reso alla longeva Regina lo stesso tributo che a suo tempo fu offerto alla Principessa Triste e che nel continente meritò il Papa polacco, come anche l’immenso Totò.

I Presidenti italiani o americani o altri hanno mai meritato tanto? In Italia si deve riandare al viaggio del Milite Ignoto per trovare tanto amore e cordoglio. In Francia si deve rispolverare Victor Hugo che raccontò i funerali di Napoleone. Il resto è avvolto dal grigiore.

Una figuraccia delle Repubbliche che dovrebbe impensierire non poco gli intrallazzatori frequentatori dei Palazzi intenti a immaginare fraudolente leggi elettorali imposte al solo fine di procrastinare il momento della fine della propria occupazione di una poltrona.

Figuraccia vieppiù aggravata dal fatto che i regni europei (che non sono pochi) appaiono senza dubbio più stabili, affidabili e democratici delle superpotenze e delle Unioni di Stati.

Per certi esponenti della sinistra la prima decade di settembre è “un disastro totale per le monarchie” (forse ricordando il settembre ’43 italiano), testimoniando oltre ogni dubbio lo scollamento delle sinistre dalla gente comune che invece accorre in massa a piangere sul feretro della Regina; oltre al pessimo gusto per non dire altro.

Le nostre agenzie pongono la cronaca delle esequie al decimo posto per dare maggior risalto al tennis come ad eventi politici ed elettorali. Infatti Elisabetta II ci ha lasciati in concomitanza delle elezioni politiche ove i nostri politicanti vorrebbero avere tutto lo spazio mediatico immaginabile; non solo, le destre potrebbero risultare avvantaggiate da tale esempio fulgido di tradizione condivisa e vincente. Peraltro come se tutto ciò non bastasse in Svezia dopo altre un secolo la sinistra deve ritirarsi di fronte allo straripante successo delle destre. Qualcuno potrebbe chiedersi: le manovre di Palazzo non funzionano più? Non è che Trump sta dal lato giusto della Storia? E la tecnoburostruttura europea che fine fa? Ma anche in Ucraina è la destra nazionalista che combatte contro la destra nazionalista russa; è la fine del mondo globalizzato? E del rimpatrio delle produzioni delocalizzate ne vogliamo parlare? Anche l’energia deve essere quella casereccia? Ma che succede? Il mondo va a destra?

Purtroppo il vuoto lasciato dall’anziana sovrana fa il paio con il vuoto pneumatico di idee e di senso della vita che avvolge l’intera popolazione del pianeta ipnotizzata dalla propaganda delle sinistre mondialiste. Ormai questo vuoto arriva a ipotizzare la depopolazione per “inutilità” di molti uomini e donne viventi. Depopolazione che significa “morte” e che arriva senza bisogno di complotti ma grazie ad una infinita crisi economica che rende impossibile fare famiglia.

Ma non è che il futuro è esattamente l’inverso di quello che la nostra politica cattocomunista ci ha propinato fino ad oggi? E che sta dentro un passato che la Sovrana, per quasi un secolo, ha incarnato e portato fino a noi?

Ma non è a questo che servono i Re?

Canio Trione