Cento imprese verdi e il manifesto sul futuro circolare

Il futuro dell’economia dovrà essere circolare per il bene del territorio e della comunità. Il 13 settembre scorso 30 piccole imprese verdi hanno raccontato la loro storia di economia sostenibile all’interno del primo incontro del WWWorkers Camp 2022.

Storie che arrivano da Milano come quella di Energy Dome, che ha ideato la prima batteria del mondo a CO2, da Firenze come quella di Blue Eco Line, impegnata a ripulire i fiumi italiani dalla plastica, ma c’è anche un Sud intraprendente e attivo come testimoniano le storie dell’Exentiae, con la quale, a Catania, tre farmacisti-agricoltori producono ecosapone salva-monumenti o della Sibillana, che a Montefortino, dona nuova vita alla lana sucida (appena tosata e non lavata) che non trova spazio nel mercato tessile italiano. E ancora la storia di Circular Farm che, a Scandicci, coltiva funghi in acquaponica partendo dai fondi di caffè e ha ideato un kit per l’autoproduzione casalinga. E a Cosenza abbiamo Le Greenhouse, il primo consorzio di aziende specializzate nella coltivazione di agrumi in serre fotovoltaiche, che immette il 95% dell’energia pulita prodotta nella rete nazionale.

Sono 100 le imprese verdi che hanno deciso di scommettere su prodotti, servizi, soluzioni ecosostenibili e circolari utilizzando le potenzialità della tecnologia e del digitale e quindi di stilare un manifesto sul futuro circolare. Un’iniziativa che nasce come risposta coraggiosa e concreta alla crisi energetica, al rincaro bollette e alla lentezza nella transizione energetica.

Il progetto consiste in un manifesto-che nasce come un documento identitario, condiviso, visionario- che verrà stilato attraverso un hackathon virtuale da settembre a novembre, organizzato dalla community Wwworkers.it in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare Innovazione.

Il verde sarà il colore dell’economia del terzo millennio.

Antonella Cirese