Money mules. Truffe informatiche

Per riciclare il denaro proveniente da attività illecite, in particolare da frodi informatiche e campagne di pishing, la criminalità organizzata usa l’espediente del “money muling” servendosi, appunto, dei “money mules”, letteralmente “muli dei soldi”. Il money mule, infatti, è colui che involontariamente fa da prestanome nel riciclaggio di denaro sporco concedendo, spesso in buona fede, l’utilizzo del proprio conto corrente ad altri che hanno finalità illecite.  Il money mule, infatti, con un raggiro viene convinto ad aprire o a utilizzare un proprio conto corrente esistente su cui fare affluire denaro sporco di altri, pensando il più delle volte di stare compiendo operazioni bancarie legali. In seguito tali somme vengono restituite dai mules sui conti correnti dei criminali o prelevati in contanti e consegnati a qualcuno di essi; il tutto in cambio di una provvigione.

  Il raggiro consiste in offerte di lavoro online o tramite contatti diretti in apparenza normali, con le quali i criminali adescano queste persone, di solito disoccupate o comunque in difficoltà economiche, studenti o stranieri appena arrivati in un Paese. Gli uomini hanno maggiori probabilità di diventare money mules, soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni.  Pur non essendo spesso consapevoli di stare compiendo dei reati gravi, i mules in realtà diventano complici dei criminali, e in quanto tali sono punibili severamente. Per evitare di cadere in queste frodi dunque, è raccomandato fortemente di non aprire mai un conto corrente su suggerimento di sconosciuti e di non fare utilizzare mai il proprio conto corrente per conto di altri.

  Questo tipo di annunci di lavoro promettono guadagni facili, senza richiedere particolari competenze o esperienza, ed è descritto in modo poco chiaro: ricevere e trasferire denaro per conto di questi pseudo datori di lavoro. Inoltre, di solito questi annunci inviati tramite email o social, contengono errori di sintassi o grammaticali e provengono da indirizzi di posta elettronica di noti web service e non da un dominio di una specifica società, anche se questi criminali possono imitare indirizzi web di società esistenti per rendere più credibile la truffa.

  Bisogna quindi essere molto cauti prima di accettare “lavori strani”, chiedendo informazioni dettagliate (indirizzo, telefono, email e sito web) sulla società che propone l’offerta di lavoro, specie se promette guadagni facili, e non dare mai i propri dati bancari a sconosciuti. Chi ritenesse di essere coinvolto in una truffa del genere, deve contattare immediatamente la propria banca per bloccare il trasferimento di denaro e denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

  “#DontBeaMule” (Non Essere un Mulo”), è una campagna di sensibilizzazione e prevenzione di questo fenomeno promossa da Europol (Ufficio Europeo di Polizia) e EBF2, basata sul presupposto che l’informazione è la forma migliore di prevenzione di queste frodi. L’operazione EMMA 7 (7^ edizione della European Money Mules Action) è stata attivata e coordinata da Europol alla fine del 2021 per contrastare il riciclaggio di denaro attraverso tale percorso di consapevolezza. La campagna di sensibilizzazione coinvolge le forze dell’ordine di 17 Paesi europei e parecchie aziende che operano in campo bancario e finanziario. La regola consigliata è: “Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è”. Per cui fate molta attenzione se vi propongono guadagni facili di tal sorta.

Angelo Lo Verme