L’Alzheimer si allontana con la vita sana

E’ uno delle malattie che affligge la società moderna: l’alzheimer. La diminuzione o la perdita delle capacità cognitive e della memoria avviene in generale in rapporto con l’età ed è temuta da tutti perché comporta problemi di autossufficienza e difficoltà per le famiglie.

Ancora oggi, purtroppo, non ci sono farmaci che possono curare la demenza, anche se sul mercato, senza i necessari controlli, si moltiplicano i farmaci anti-invecchiamento. I buoni stili di vita sono invece in grado di fare qualcosa per contrastarla. Anche importanti studi medici condotti su un campione rappresentativo di 2500 persone, lo confermano.

Cosa si intende per buone abitudini? Sono stati presi in considerazione cinque parametri: il seguire la dieta mediterranea che è ricca di vedura e povera di grassi; le attività cognitive rappresentate da visite a mostre, giochi di vario tipo, parole crociate, ascolto di musica; attività fisica costituita da almeno 150 minuti a settimana; nessun utilizzo di tabacco e ridotto impiego di alcol.

Mettendo insieme questi dati ed elaborandoli, i ricercatori hanno desunto che le donne con buone abitudini di vita guadagnano circa tre anni rispetto alle donne con abitudini non sane, mentre per gli uomini il guadagno diventa ancora più considerevole, allungando la vita di oltre cinque anni. La prevenzione è quindi positiva e può aumentare la durata di vita in buone condizioni cognitive.

Dieta mediterranea, attività fisica, giochi, niente fumo e alcol sono le parole chiave.

Paola Copertino