Il prezzo della luce? La Commissione europea: ci siamo sbagliati

L’ineffabile Presidentessa della Commissione europea voluta anche dai pentastellati di casa nostra ci dice che: “Dobbiamo considerare i prezzi del gas anche al di là del mercato dell’elettricità. Un simile tetto ai prezzi del gas deve essere concepito in modo adeguato per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. E si tratta di una soluzione temporanea per far fronte al fatto che il Ttf, il nostro principale parametro di riferimento per i prezzi, non è più rappresentativo del nostro mercato, che oggi comprende più Gnl”.

A rincarare il concetto arriva l’ancor più ineffabile ministro di casa nostra Cingolani:  «Il Ttf in passato ha funzionato, ma è il momento di avere un indice europeo più veritiero – ha osservato Cingolani –. Non c’è una giustificazione all’aumento di 8-10 volte del prezzo del gas, lo stiamo pagando così tanto perché qualcuno ha paura che manchi in futuro. Tutto evolve, anche il mercato, bisogna cambiare le regole. Azzardo una previsione – ha proseguito il ministro della Transizione ecologica -, se la Commissione europea vuole fare una proposta entro due mesi sul price cap compreso il disaccoppiamento del prezzo delle rinnovabili, a quel punto nel trimestre successivo le bollette saranno più basse, non bisogna perdere tempo».

Cioè ci dicono che si sono sbagliati ad utilizzare il Ttf (che è un indice di prezzi il cui calcolo a sua volta è affidato a un computer) e che adesso correggeranno con un nuovo modo di calcolare ed imporre il prezzo dell’energia; fino a quando si scoprirà che sarà sbagliato pure quello e così per sempre. Anche noi da queste colonne ci siamo chiesti some mai pagassimo dei rincari se vento e sole non sono rincarati! Il punto più sbagliato di tutti però è che il prezzo sia calcolato ed imposto da loro! formando una forma incredibile di dittatura della materia prima più importante che ci sia. Quella, la dittatura, secondo loro non deve cambiare, pure dopo aver dimostrato e confessato, essi stessi, che sbagliano e dopo aver disarcionato l’economia mondiale…

Bar e industrie chiuse? Quisquiglie, “effetti collaterali” trascurabili. Il campionario di errori europei e internazionali si arricchisce di un ulteriore incredibile capitolo: il parametro utilizzato dai Sommi Ragionieri non è più rappresentativo! e come se ne sono accorti? La gente in strada glielo ha fatto capire e quindi troveranno un altro modo di fare i conti e di continuare a comandare. Chi lo farà? Sempre gli stessi, anzi, visto che ci siamo si affaccia l’idea di fare una Unione Europea ancora più Unita per l’energia cioè diamo più potere a quelli che sbagliano. Naturalmente mentre la gente versa somme faraoniche nei conti delle società energetiche, per accorgersi di tali errori e porvi riparo serve fare riunioni “ai massimi livelli” e “studiare” soluzioni. E noi perché dovremmo sacrificare il nostro paesaggio per allocare le torri eoliche? Quando il cento per cento della nostra energia sarà eolica o solare come oggi già avviene al sud Italia avremo una bolletta più bassa? No, il prezzo sarà sempre deciso da loro. Con quale criterio? Quello che riterranno fino alla prossima crisi.

Come accadeva -ci dicono- ai tempi delle monarchie assolute: imperatori e Zar si commuovevano solo quando la gente si riversava in strada… poi abbiamo conquistato la libertà e oltre a doverci riversare in strada come allora dobbiamo anche essere derisi dal sentirci dire che siamo in democrazia.

Canio Trione