Piccoli gesti per fermare grandi crimini

La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini”, realizzata da Marevivo, in collaborazione con BAT Italia (British American Tobacco Italia) e il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, è giunta alla sua terza edizione e quest’anno è approdata a Trieste, Pescara, Salerno, Viareggio e Pordenone.

L’iniziativa è nata tre anni fa con l’obiettivo di contrastare l’abbandono, quello che in inglese si chiama lettering, dei mozziconi di sigaretta e piccoli rifiuti “piccoli gesti ma grandi crimini” a danno dell’ambiente.

In tutto il mondo, ogni anno, 4,5 trilioni di mozziconi di sigaretta non vengono smaltiti correttamente, generando circa 770 milioni di chili di rifiuti tossici. Solo in Italia ne vengono dispersi nell’ambiente circa 14 miliardi. Secondo l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti complessivi presenti nel Mediterraneo per non contare l’abbandono di altri piccoli rifiuti quali bottiglie, tappi di bottiglia, lattine carte e piccoli imballaggi.

La terza edizione ha promosso attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini prevedendo anche un monitoraggio satellitare utile non solo a misurare l’efficacia di queste attività ma anche a fornire alle Amministrazioni locali dati utili per gestire in modo più efficiente il fenomeno del littering.

Marevivo per il monitoraggio ha coinvolto JustOnearth, startup tecnologica con obiettivi ambientali, che ha raccolto ed elaborato i dati relativi al fenomeno del littering prima, durante e dopo le attività di informazione e sensibilizzazione, suddividendo il territorio urbano di ciascuna delle città in tre fasce di rischio (“alto”, “medio” e “basso”), incrociando i dati sul littering, le caratteristiche urbanistiche e la tipologia di attività presenti in ciascuna di esse.

In base ai risultati si è registrata una riduzione media del 44% di littering nell’ambiente.

Il progetto portato avanti da Marevivo e Bat ha un grande merito sia perchè si rivela di aiuto alle amministrazioni locali, per meglio gestire e ottimizzare le proprie politiche ambientali, sia per diffondere nella comunità il senso civico del rispetto e della tutela dell’ambiente anche realizzando un’economia che riduca al minimo lo spreco attraverso il riciclo e il riuso.

Antonella Cirese