Piccolo è la salvezza. Chissà

L’avvicinarsi della guerra ci toglie il sonno. Per molti secoli la guerra è stata cosa che riguardava una sparuta minoranza della popolazione. Alcuni si arruolavano volontariamente per difendere o fare grande la propria patria ma anche perché si credeva di poterla fare franca. Vi sono ancora oggi ragazzi che ritengono di tornare sani e salvi fidando delle difese personali e collettive offerte dagli equipaggiamenti moderni; inoltre sono stimolati in vari modi e, non ultimo, dal livello della paga; per questo vi sono ancora dei volontari (o mercenari?) che rischiano la pelle e rendono possibile fare le guerre; ma la sostanza per noi cittadini non cambia: le armi attuali sono in grado di colpire volutamente o no, praticamente tutti i cittadini, soldati e no. Quindi tutti ne hanno paura.

Ma come mai le armi sono divenute così sofisticate? Se gli stati fossero abitati da alcuni milioni di abitanti o meno come Malta o l’Albania, o il Montenegro sarebbe impossibile che si finanziassero eserciti e armamenti sofisticati, ma se invece abbiamo nell’ultimo secolo e mezzo creato ammassi enormi di persone sotto un’unica Istituzione statuale abbiamo creato la possibilità di mettere assieme danari e competenze importanti con le quali studiare e realizzare armamenti sempre più letali. Questi stati sovraregionali come la Germania e l’Italia o ancora peggio, gli Stati Uniti e la Russia, dispongono così di masse enormi di danari e di conoscenze e quindi sono vocati a scontrarsi in modo fatale con gli altri. Prima o poi questi stati sono destinati a distruggersi a vicenda in un modo o in un altro.

Peraltro per tenere insieme così tanti milioni di individui, così tanto diversi tra loro e così tante masse di danari servono tecnologie sofisticate che sono le stesse che poi vengono impiegate sul campo di battaglia.

Il passaggio dagli stati regionali a quelli nazionali è stata la maggiore iattura possibile tant’è che nel ventesimo secolo proprio quelle potenze nazionali e sovranazionali si sono distrutte a vicenda e sono talmente stupide che ancora pensano di poter continuare con lo scontro armato tra di loro.

Quindi i due elementi nefasti per tutti noi e tra di loro collegati sono stati: la dimensione degli stati e la tecnologia; sono i due bracci operativi del Male nel nostro secolo. Sono essi che consentono le brutture incredibili che la Storia recente ci ricorda e che ci intimoriscono in modo così profondo.

In questa ottica la “Unione” di stati concepita per “rafforzare” i partecipanti altro non è che un metodo per dare a pochi capi un potere anche militare che se rimanessero divisi non avrebbero, e quindi un modo per aggravare ulteriormente una situazione già inaccettabile.

Ma il fenomeno non riguarda solo gli stati. Anche le aziende hanno assunto dimensioni abnormi e in grado di produrre effetti nefasti come la distruzione dell’ambiente (non si può pensare che il negoziante sotto casa o altri come lui piccole e medie imprese  distruggano l’ambiente mentre una società di estrazione e distribuzione di petrolio certo si), la produzione di armi sofisticate che qualcuno poi dovrà necessariamente utilizzare, la realizzazione di farmaci utili ai loro bilanci, il condizionamento delle menti di milioni e milioni di persone, tutto questo non può non condurre a una forma di contrapposizione tra interessi e potentati con effetti planetari come planetari sono gli interessi in gioco.

La politica è cosciente di tutto ciò? Sanno che andiamo al suicidio di massa? Neanche per idea: loro credono ancora (e lo fanno credere a noi) che grande sia meglio che piccolo anche perché i grandi li foraggiano spontaneamente e generosamente mentre i piccoli (che cattivoni) resistono anche alla imposizione fiscale.

Canio Trione