La “Cascina di Vittorio. Ostello dei popoli” ha il profumo della libertà

Un bene confiscato alla mafia e restituito alla comunità diventa strumento di integrazione, accoglienza e di inserimento lavorativo con produzioni e agricolture biologiche nel segno della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il 30 settembre in Terra Aut è stata inaugurata la “Cascina di Vittorio. Ostello dei popoli”. L’immobile, che fino a qualche mese fa era diroccato e fuori uso, è stato ristrutturato e rigenerato a nuova vita grazie al progetto “Il fresco profumo della libertà”, sostenuto da Fondazione con il sud insieme alla Fondazione Peppino Vismara. Terra Aut è un’azienda agricola di appena 8 ettari a Contrada Scarafone, a 3 km del centro abitato di Cerignola (Fg). Nasce su un terreno confiscato alla mafia dato in gestione alla Cooperativa Altereco.

Il percorso di riutilizzo del terreno confiscato è iniziato nel 2013 e durante questi anni sono stati accolti braccianti migranti, assunti con regolare contratto, che si occupano della coltivazione dell’uva da tavola, delle olive coratine dalle quali viene prodotto l’Olio Aut, delle ciliegie, e degli ortaggi. tra cui cime di rape e melanzane, e quest’anno sono stati raccolti circa 8 quintali di melograne, da cui verrà prodotto il succo di melograno.

Un esempio concreto di agricoltura sociale che si sposa con la giustizia riparativa.

Ora il progetto “il profumo della libertà” ha dato la possibilità di riutilizzare un immobile, sottratto al potere criminale, nella forma di B&B che accoglierà sia i pellegrini della via Francigena, su cui si affaccia il terreno, sia gli stessi braccianti che coltivano la terra e che, in questi anni, non hanno potuto utilizzare l’immobile più volte oggetto di atti di vandalismo.

Antonella Cirese