Una “pagella in tasca” per essere liberi

Pagella in tasca è il progetto promosso dall’associazione umanitaria INTERSOS e da UNHCR, Agenzia ONU per rifugiati, che prevede l’ingresso in Italia con un visto per motivi di studio di minori non accompagnati.

Un progetto che tutela i minori mettendoli al riparo dal rischio di perdere la vita affidandosi ai trafficanti per attraversare il Mediterraneo e che consente quindi un canale di ingresso regolare e innovativo.

Il progetto si rivolge ai minori non accompagnati offrendo loro protezione e consentendo l’attuazione del diritto primario allo studio attraverso il rilascio di un visto d’ingresso allo studio, previsto dalla legge italiana per i minori tra i 15 e i 17 anni, ma che finora non era mai stato utilizzato.

Altro merito del progetto è il coinvolgimento delle famiglie affidatarie e dei tutori affidatari che insieme alle organizzazioni del privato sociale collaborano nell’accoglienza e nel promuovere l’integrazione l’inclusione dei minore nella comunità civile. Figura fondamentale è anche quella del mediatore culturale che svolge un ruolo fondamentale di incontro tra i minori, gli operatori e le famiglie.

Dopo l’arrivo, lo scorso anno in Italia, del primo gruppo di 5 minori, mercoledi 12 ottobre sxcorso, all’aeroporto di Torino, è arrivato il secondo gruppo di quattro minori soli, beneficiari del progetto Pagella in tasca. Insieme a INTERSOS e UNHCR, sono partner del progetto il Comune di Torino, la rete CPIA Piemonte, l’Arcidiocesi di Torino, la cooperativa Terremondo e le associazioni ASAI, Mosaico e Frantz Fanon.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, della Fondazione Migrantes, di Acri, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Commissione Europea.

Antonella Cirese