L’era del capitalismo etico

La crisi pandemica e la crisi climatica hanno mostrato tutte le fragilità del capitalismo del massimo profitto il cui unico obiettivo è stato soltanto rischio-guadagno senza alcun rispetto per la comunità e l’ambiente.

Il paradigma sta cambiando infatti difronte alle disuguaglianze sociali ed economiche sempre più marcate a cui si aggiungono la crisi energetica e la precarietà del lavoro la risposta è quella di un capitalismo sociale etico che metta al centro non solo il profitto economico ma il bene comune ossia il benessere della comunità.

Le aziende che investono nella sostenibilità aumentano perchè vengono premiate a lungo termine dai consumatori e nello stesso tempo realizzano anche il bene dei dipendenti che si sentono più gratificati e quindi più motivati e produttivi.

Ronald Cohen, leader mondiale della finanza ad impatto, autore del volume ad Impact afferma che “per la prima volta gli investimenti sostenibili generano più profitto e vengono preferiti a quelli che puntano soltanto al guadagno».

Protagoniste di questo cambiamento sono le Fondazioni che rivestono il ruolo sociale di promuovere un modello di sviluppo che crei equilibrio tra comunità, territorio, società e ambiente.

Le fondazioni nel terzo millennio, in linea con lo spirito di rinnovamento, sono promotrici di un’economia di comunione che promuove progetti innovativi di sostenibilità ed inclusione sociale.

Antonella Cirese