Lo smart working, a Catania, approda in convento

A Catania lo smart working approda in convento con il nome di Con-work per venire incontro agli isolati digitali.

L’iniziativa è nata dall’idea di frà Massimo Corallo, parroco della Chiesa di Santa Maria di Gesù a Catania, che è stato spinto dal desiderio di aiutare i giovani professionisti ed offrire un luogo dove studiare o lavorare in smart, e per sostenere chi, per lavorare o per studiare, non avendo possibilità economiche per le spese di affitto, per studi o per postazioni di co working, è costretto a stare a casa isolato.

Co-working è diventato con-working infatti l’aggiunta della “n” focalizza l’attenzione sul convento come luogo di accoglienza che promuove lo studio ed il lavoro in smart facilitando la socialità e la relazione tra le persone.

La chiesa ha deciso di concedere gratuitamente una sala del convento, adibita a spazio di co-working, al servizio dei professionisti non solo catanesi.

L’idea ha visto come protagonista oltre a frà Massimo anche un gruppo di cinque giovani professionisti: Epifanio Chiavetta, Rachele Soma, Irene Fatuzzo, Francesca Magrì e Giuseppe Furneri. che hanno collaborato per concretizzare il progetto e rendere fruibili gli spazi comunitari.

Antonella Cirese.