Autunno troppo caldo: mimose e ciliegi in fiore

La natura è in tilt con il caldo record che inganna le piante che, da Nord a Sud, fioriscono fuori stagione. In Puglia sono sbocciati i ciliegi, in Veneto fioriscono i nespoli ed anche le mimose in anticipo di 5 mesi rispetto a marzo. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle alte temperature che stanno sconvolgendo la vita di piante e animali.

L’anomalia climatica – sottolinea Coldiretti – ha fatto peraltro scattare l’allarme siccità per tutte le colture in campo con gli imprenditori agricoli che stanno intervenendo addirittura con irrigazioni di soccorso per non compromettere le coltivazioni, dai kiwi prossimi alla raccolta al radicchio, dai carciofi alle cime di rapa fino agli altri ortaggi lungo tutta la Penisola.

Il caldo perdurante e fuori stagione – aggiunge Coldiretti – mette a rischio anche l’uva da tavola non ancora raccolta sotto i tendoni, dove le temperature raggiungono picchi troppo alti per garantire la conservabilità del prodotto. Ma nelle campagne gli effetti si fanno sentire anche per i parassiti che sono rimasti attivi con le temperature miti e attaccano più facilmente le colture ancora in campo, come avviene peraltro nelle città dopo sono ancora diffuse zanzare e mosche.

Una conferma del cambiamento climatico in atto con una tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che quest’anno – precisa la Coldiretti – superano già i 6 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, pari al 10% della produzione.