La sostenibilità sociale dell’impresa

Il periodo di crisi che stiamo vivendo dovuto alla pandemia, alla guerra e ai cambiamenti climatici pongono l’accento sulla necessità che le imprese debbano avere come obiettivo non solo la sostenibilità ambientale ma in particolare quella sociale.

L’aumento delle povertà e delle disuguaglianze sociali richiama l’attenzione sull’impegno sociale che deve rivestire l’attività di impresa.

Un impegno sociale che si traduce nel promuovere non solo il welfare aziendale, e quindi il benessere dei dipendenti, ma anche quello della comunità nel cui territorio l’impresa opera.

La fondazione Sodalitas, da sempre impegnata a promuovere il contributo dell’impresa allo sviluppo della società, ha deciso di dare vita a un Osservatorio permanente sulla Sostenibilità Sociale d’Impresa (SSI) e qualche giorno fa ha reso pubblico i risultati del primo rapporto che hanno evidenziato un bisogno crescente di attenzione alla dimensione sociale

Le indagini di questo primo rapporto hanno seguito una metodologia qualitativa ovvero tramite interviste personali ad un ristretto ma qualificato campione di soggetti esperti.

I dati rivelano la a consapevolezza della necessità di un maggiore impegno “sociale” da parte di tutti gli attori pubblici e privati e in particolare delle imprese che sono chiamate ad agire su un duplice fronte: interno (i dipendenti) ed esterno (la comunità di appartenenza).

Un gap della sostenibilità sociale è che essa non è misurabile quantitativamente ossia in termini economici e questo è un freno per le aziende ma, come sottolineano gli esperti, è anche vero che il benessere dei lavoratori e della comunità si riflette sulla produttività e sono un incentivo per i giovani a rimanere invece di migrare verso altri paesi.

La consapevolezza dell’equilibrio tra produttività e benessere delle persone deve essere la molla per incentivare le imprese ed in particolate le piccole e medi imprese, ossatura del tessuto economico sociale del paese, ad investire in progetti che rispondano ai bisogni sociali sia dei dipendenti che della comunità locale.

Antonella Cirese