Marco Lodola accende i Mondiali in Qatar con “The Art of Goal”

Una lunga scia luminosa che parte dalle Galeries Lafayette, nel centro di Doha, nel quartiere Katara, e arriva fino allo Stadio Khalifa, per circa 7 chilometri ad accompagnare il pubblico verso la partita.

Marco Lodola accende la Coppa del Mondo 2022 in Qatar e schiera i suoi giocatori dai colori improbabili.

L’esposizione, nato da un’idea del Gruppo Avangart e dei suoi fondatori Nicolò Giovine e Sebastiano Pepe, combina il tema attuale del calcio, insieme alla musica, all’arte e al dettaglio, riflettendo i valori del Katara Cultural Village.

Tra i fondatori e maggiori esponenti del Movimento Nuovo Futurismo, Marco Lodola è uno dei più famosi e influenti artisti italiani contemporanei, distinguendosi per il suo distinto stile pop che fonde arte, design, film e musica.

L’espressione migliore del suo lavoro sta nell’arredo urbano e nei grandi interventi decorativi nello spazio, accomunati tutti da un’idea molto precisa, ovvero che luce e colore determineranno una nuova spazialità capace di isolare l’immagine dallo sfondo. Attorno, infatti, resta il buio, e nel buio si stagliano le sue sculture tridimensionali e aggettanti. Proprio per questa caratteristica così precisa, determinare cioè nuovi spazi attraverso l’opera, Marco Lodola è stato spesso incaricato di pensare e realizzare grandi installazioni per marchi prestigiosi, espressione del Made in Italy nel mondo, ed ha collaborato anche con importanti maison internazionali.

Sport, musica, moda sono alcuni tra gli ambiti di più frequente applicazione delle sue opere pubbliche. Nel 2005 ha disegnato la maglia rosa del Giro d’Italia, poi nel 2009 lo ritrovi al Padiglione Italia della Biennale di Venezia alle cui mostre collaterali parteciperà ancora nel 2011 con una grande installazione alla Cà d’Oro e nel 2019 disegnando il gigantesco marinaio che saluta le navi in viaggio presso l’Arsenale. Customizza, nel 2001, una Ducati 996 e poi eccolo più volte al Festival di Sanremo a decorare la facciata del Teatro Ariston dove si esibiscono i cantanti italiani e i divi internazionali: La musica è più di una passione: beatlesiano di ferro fa riattraversare Abbey Road a quattro sculture luminose dalle sagome inconfondibili, sono proprio loro in Fab Four e collabora con Andrea Bocelli al Teatro del silenzio con una fantasmagorica scenografia proprio là dove c’è l’orchestra. Tra 2020 e 2021 entra nel tempio laico dell’arte classica, il Museo degli Uffizi di Firenze, e realizza una straordinaria campagna internazionale di allestimento delle vetrine di Christian Dior: il segno si conferma pop però, a contatto con la moda francese, assume una nuova eleganza, per certi versi imprevista. Di pochi artisti italiani si potrà dire siano così famosi, stimati e apprezzati e il motivo è semplice: Lodola ha sempre fatto se stesso e mai altro. Il mondo ti riconosce soprattutto la sincerità e l’originalità.

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